Sposarsi in Egitto? L’avvocato risponde

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di un nostro Partner, L'avvocato Silvia Dallasta, sul tema del matrimonio italo-egiziano..

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Il matrimonio civile italo-egiziano in Egitto

La celebrazione del matrimonio civile avanti alle autorità egiziane tra persone di nazionalità diversa presenta delle peculiarità procedurali e degli aspetti che è bene tenere in considerazione per evitare inutili perdite di tempo.

Il presente articolo infatti, vuole essere una piccola guida per chi intende sposarsi in Egitto.

Anzitutto per sposarsi avanti alle autorità civili egiziane è necessario procurarsi una serie di documenti in corso di validità al momento della loro presentazione.

La/Il sposa/o italiana/o dovrà fare richiesta di nulla-osta al matrimonio su apposito modulo, presso gli uffici della Cancelleria consolare italiana, situati al Cairo oppure in Alessandria.

La scelta tra le due città si deve alla loro competenza territoriale la quale varia in base alla località di residenza dello/a sposo/a egiziano/a.

Tempistiche e documenti necessari

I tempi per ottenere il nulla-osta non sono immediati, pertanto, qualora in seguito alla richiesta fosse necessario rientrare in Italia, prima di ripartire per il matrimonio è consigliabile contattare la Cancelleria consolare per accertarsi che il documento sia pronto.

Inoltre, al momento del matrimonio la/il cittadina/o italiana/o dovrà essere in possesso di valido passaporto e del permesso di soggiorno rilasciato dall’autorità egiziana presso l’ufficio passaporti.

Lo/la sposo/a egiziano/a dovrà invece possedere la fotocopia della carta d’identità in corso di validità, il certificato di nascita ed il nulla-osta al matrimonio timbrato dagli uffici dello Stato egiziano. >

Tutti questi documenti dovranno essere vidimati dall’ufficio sottoposto alla direzione del Ministro degli Affari Esteri egiziano.

A questo punto, i documenti scritti in arabo dello/a sposo/a egiziano/a e così vidimati, dovranno essere tradotti in italiano da un traduttore giurato, e successivamente legalizzati dalla Cancelleria consolare italiana.

Per la legalizzazione è necessario fissare un appuntamento presso gli uffici, anche se, per abbreviare le tempistiche, è bene usufruire del servizio predisposto dall’Amministrazione dello Stato civile del Ministero dell’Interno egiziano, relativo al rilascio dei certificati bilingue corredati da traduzione in italiano.

È inoltre consigliabile munirsi di un numero discreto di foto tessere che verranno applicate su diversi documenti e conservarne la fotocopia di ognuno, oltre a denaro contante, in quanto spesso negli uffici non è possibile il pagamento con la carta di credito.

Una volta tradotti e legalizzati i documenti citati sopra e ritirato il nulla-osta della/del cittadina/o italiana/o, già formulato in doppia lingua, è necessario che entrambi gli sposi siano in possesso del certificato sanitario rilasciato dall’ospedale statale egiziano.

A questo punto è possibile procedere alla celebrazione del matrimonio avanti alle autoritàcivili egiziane, che avverrà in presenza di due testimoni.

Altre problematiche

Personalmente, consiglio sempre di controllare il nulla-osta alla voce “Religione”, in quanto è indispensabile che, qualora si professi la religione cristiana, sia specificato “cristiano cattolica” oppure “cristiano ortodossa”, eccetera.

Il fatto che il nulla-osta riporti soltanto il termine “cristiana” non è condizione sufficiente per la sua validità.

Qualora il nulla-osta non fosse completo in questa parte, è necessario recarsi nuovamente alla Cancelleria consolare e chiederne la correzione; il nuovo nulla-osta solitamente viene corretto e rilasciato al momento.

Avanti alle autorità locali, è inoltre possibile inserire nel contratto di matrimonio alcune clausole quali la separazione dei beni tra i coniugi, oppure il diritto del divorzio anche per la donna.

Al fine poi, di escludere errori nel contratto di matrimonio, prima di sottoscriverlo, è buona regola verificare che i dati anagrafici siano corretti.

Ricevuto quindi il contratto di matrimonio, resta da recarsi presso gli uffici delle competenti autorità egiziane per la vidimazione e procedere poi alla traduzione e nuovamente alla legalizzazione della Cancelleria consolare italiana, affinché se ne possa chiedere la trascrizione presso il Comune italiano di residenza.

Per concludere, con il nuovo certificato di stato civile rilasciato dal Comune italiano, il/la cittadino/a egiziano/a potrà richiedere e ottenere il visto presso l’Ambasciata italiana al Cairo per l’ingresso in Italia.

Avv. Silvia Dallasta

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