Sicurezza stradale e animali abbandonati: le regole d’oro

Agosto è tempo di vacanze, ma purtroppo è anche il mese in cui è più frequente l'abbandono di animali in strada. Cosa possiamo fare?

Agosto è tempo di vacanze, ma purtroppo è anche il mese in cui è più frequente l’abbandono di animali in strada. Cosa possiamo fare?

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Animali abbandonati: è il tempo di dire basta!

All'inizio dell'estate, torna puntuale il fenomeno criminale dell'abbandono di animali innocenti. Francamente, non se ne può più.

All’inizio dell’estate, torna puntuale il fenomeno criminale dell’abbandono di animali innocenti. Francamente, non se ne può più.

Ogni anno sono in 100.000.
100.000 tra cani e gatti che vengono abbandonati.

Per la maggior parte, d’estate o all’inizio della stagione della caccia.
Io ci provo, a capire questa gente. Mi ci sono messo d’impegno.

Cerco di immaginarmi a guardare negli occhi il mio cane, aprire la portiera, vederlo scendere fiducioso, pronto a giocare… e ripartire senza guardarmi indietro, mentre sento abbaiare sempre più piano, sempre più piano.

Ecco, mentre scrivo queste cose mi sta già venendo da piangere. Solo a scriverle. Mi si è avviluppato un groppo in gola solo a pensarci un secondo.
E invece qualcuno le fa… senza nemmeno sentirsi in colpa.

Magari pensa “in fondo sono solo animali”… e quest’autunno comprerà un altro cucciolo per i suoi figli. Un cucciolo che puntualmente abbandonerà di nuovo l’estate prossima, o quella dopo.

Dalla parte degli animali

Sulle pagine di questo blog periodicamente abbiamo ricordato cosa fare se ci imbatte in un animale abbandonato o se, magari, assistiamo alla scena di un abbandono (Animali abbandonati: che fare?).

Non solo, ci siamo occupati di ricordare anche quali sono le conseguenze a livello giuridico (sempre troppo lievi) per chi si macchia di quello che, a nostro avviso, è un crimine mostruoso, per quanto da troppi non percepito come tale (Animali abbandonati: cosa dice la legge?).

Inoltre ci siamo occupati di come gestire i nostri amici in viaggio (sicurezza stradale: cani e gatti in auto).

Siamo piuttosto ossessivi, sul tema “animali abbandonati”. Ci preme parecchio.

Le non-persone

Il fatto è che non se ne può più. In una società che si definisce civile, queste cose non possono succedere.

Quello che voglio aggiungere io, in questa rubrica, è semplice: tradire la fiducia di chi ti ama è l’atto più abietto che si possa compiere.

Farlo verso qualcuno che non si può difendere in nessun modo, una creatura che è completamente nelle tue mani, è un gesto che rende queste persone delle NON-persone.

Non sono neppure cattivi: semplicemente, non esistono. Sono meno di un albero, di una pietra, di un colore. Con un gesto del genere diventi niente.

Per questo, non riesco neppure a odiarli. Sfuggono alla mia vista, alla mia comprensione, alla mia capacità di capire.

Lo so che tra di voi nessuno farebbe mai una cosa del genere. Lo so, o almeno lo spero.

Non voglio sapere che avete guardato in un paio d’occhi come quelli che pubblico qui e avete detto, semplicemente, “Addio per sempre”, senza pensarci più, magari uscendo fuori la sera con gli amici e ridendo come al solito.

Non voglio sapere niente: ho solo una cosa da dire: per favore, basta.

Facciamo un gioco nuovo? Facciamo che quest’estate da 100.000 abbandoni si passa a zero?

Voglio che le prime pagine dei giornali riportino, a settembre, un titolo a caratteri cubitali: “Quest’anno nessun animale è stato abbandonato in autostrada”. O un altro titolo, che però dica la stessa cosa.

Lo voglio talmente forte che magari – che dite? – si avvera.

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Tuo figlio sta crescendo: 9 regole di sopravvivenza

Vita e storie di una mamma runner

Veder crescere un figlio non è roba per deboli di cuore... Qualche piccola regola di sopravvivenza per mamme felici ma stressate.

Veder crescere un figlio non è roba per deboli di cuore… Qualche piccola regola di sopravvivenza per mamme felici ma stressate.

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I 10 sport più improbabili del mondo

Una carrellata semiseria degli sport più assurdi e bizzarri che abbiamo trovato in giro per la rete. Un articolo "da spiaggia", per sorridere un po'.

Una carrellata semiseria degli sport più assurdi e bizzarri che abbiamo trovato in giro per la rete. Un articolo “da spiaggia”, per sorridere un po’.

Mancano pochi giorni alle ferie, la mia capacità di restare serio e scrivere cose sensate è ai minimi storici.

Perciò, anziché parlare degli sport più conosciuti, magari quelli compresi nelle 13 categorie fornite tra i servizi di SmanApp, mi occuperò degli sport più assurdi che abbiamo scovato in giro per la rete. Ecco la nostra Top 20!

1. Bed Racing

Sport a squadre. In ogni team c’è un tizio comodamente sdraiato su un letto con le ruote e un volante per dirigerlo, e altri tizi che lo spingono a tutta velocità. Si svolge nel nord dell’Inghilterra e provoca in tutti noi una sola domanda: perché?

2. Beer Pong

Un tavolo lungo. Vari boccali di birra disposti ai due estremi.
Una pallina, appunto, da ping pong lanciata dai due sfidanti con lo scopo di centrare i boccali di birra. Che dite, diventerà sport olimpico di qui al 2100?

3. Bog Snorkeling 

“Bog” è la palude, o la torbiera. Il Galles ne abbonda e infatti tale sport è di quelle parti.

Gli sfidanti si tuffano con maschera e boccaglio dentro una palude e si sfidano a chi completa più velocemente un percorso stabilito.

Va da sé che non basteranno dieci docce, dopo, per togliersi la palude di dosso.

4. Cheese Rolling

Lo sapete che una forma di formaggio lanciata giù da un pendio ripido può raggiunere i 110 km all’ora?

Ecco, immaginate un gruppo di volenterosi atleti che, partito il formaggio, si catapultano rotolando in massa, spesso uno sopra l’altro, giù dalla collina per raggiungerlo. Vince che lo prende per primo.

Uno sport che farà la gioia dei fisioterapisti, immagino.

5. Egg and Spoon Race

Una semplice gara di corsa con qualcosa di più: dovete arrivare primi tenendo un uovo in equilibrio su un cucchiaio che portate con voi correndo.

L’uovo deve arrivare intero.

Per amanti delle frittate e delle corse a zig zag mooolto lente.

6. Fireball Soccer

Quando il gioco si fa duro, i duri giocano a Fireball Soccer.

Le regole sono quelle del calcio, ma al calcio d’inizio si dà fuoco alla palla, che arde vivacemente durante il match.

Ustioni a go-go e la sensazione di essere dentro un film di fantascienza di serie Z.

7. Haggis Hurling

L’haggis è già di per sé un oggetto inquietante: un tipico piatto scozzese fatto di interiora di pecora macinate con cipolla, grasso di rognone e farina d’avena.

Il ripieno viene insaccato nello stomaco della pecora.

Se già state storcendo il naso, considerate che lo sport in questione è semplicemente… prendere un haggis e lanciarlo il più lontano possibile.

La sola regola del gioco è che dopo il lancio l’haggis deve ancora commestibile. Sempre che lo sia mai stato.

8. Hamster Racing

Questo è tenerissimo. Piccoli criceti che gareggiano in macchinine attrezzate in modo da sfruttare la propulsione della ruota su cui corrono gli animaletti.

Gli animalisti non apprezzeranno, noi nemmeno, ma, chissà, forse i criceti si divertono. I padroni di sicuro, anche se non capiamo perché.

9. Snail Races

Una corsa di lumache. Alleviamo il nostro campione e facciamolo sfidare gli altri lumaconi in una sfida al cardiopalma.

Preparatevi a bere molti caffé, portate un buon libro e prendetevela molto comoda.

Lo sport più lento del mondo.

10. Underwater Cycling

Semplice ciclismo, però sott’acqua. Non vi bastano le piste ciclabili? I vostri record sono ormai noiosa routine? Ecco la geniale alternativa: tuffatevi e percorrete i fondali.

Maschera, bombole e una dose di follia per uno sport che, letteralmente, raschia il fondo delle possibilità ludiche.

11. Wife Carrying Competition

Questa follia viene dalla Finlandia. In sintesi, una gara a ostacoli in cui gli atleti si sfidano caricandosi la moglie sulla schiena.

Il vincitore riceve in premio uno smartphone e il peso di sua moglie in birra!

12. Uppies and Downies

Una specie di calcio medievale, si gioca in Inghilterra, a Worthington.

Un pallone di pelle e praticamente nessuna regola se non riuscire ad alzare tre volte la sfera all’altezza della “porta” dall’avversario (una sorta di casa-base).

I concorrenti possono arrivare a circa un centinaio e si gioca per le strade della città.

Un delirio in cui tutto è concesso, colpi sotto la cintura compresi!

13. Vertical Soccer

Si gioca su un cartellone pubblicitario dipinto da campo di calcio. Issato il cartellone, sia i giocatori che la palla ci vengono appesi sopra con dei cavi.

A parte la posizione verticale, le regole sono quelle del calcio.

La sfida, più che contro l’avversario, è contro la gravità.

14. Toe Wrestling

Avete presente il classico “braccio di ferro”? Ecco, è la stessa cosa, però con gli alluci.

Per chi ha dita dei piedi d’acciaio… e molto sense of humour.

15. Running of the Nudes

Indetta da vari gruppi animalisti nel 2002, si svolge ogni anno a Pamplona, in Spagna, in aperta polemica con la celebre (e ben più folle) corsa dei tori.

Segue lo stesso percorso della contestata manifestazione ma se ne differenzia totalmente: i corridori sono umani, anche se spesso indossano corna di plastica, e gareggiano ignudi come mamma li ha fatti, per la gioia soprattutto degli spettatori.

16. Mud Pit Belly Flop

Si svolge ad Atlanta, nel profondo sud degli Stati Uniti nell’ambito dei cosiddetti “Redneck Games”, una manifestazione che raccoglie una serie di stranissimi “sport” popolari nelle comunità rurali del territorio.

Il Mud Pit Belly Flop consiste nel gettarsi di pancia in una pozza di fango cercando di ottenere uno schizzo di melma più alto possibile, destinato a imbrattare il pubblico. Sì, avete letto bene.

Quel che si dice uno sport per persone raffinate.

17. Stone Skipping

Una disciplina nata in Texas che dà dignità sportiva a uno dei passatempi più amati dai ragazzini di tutto il mondo.

Lo scopo, come tutti sappiamo, è far rimbalzare più volte possibile una pietra sul pelo dell’acqua.

Il record attualmente è detenuto da Mr. Kurt Steiner, che ha totalizzato ben 88 rimbalzi. Io, al momento, sono fermo a due.

18. Beer Can Regatta

La città di Darwin, in Australia, ha una discutibile primato: uno tra i più alti consumi di birra al mondo. Al di là dei problemi di alcolismo, nel 1974 gli abitanti si sono posti un problema: cosa fare con tutte quelle lattine?

La risposta è stata sorprendente: costruiamoci delle barche e usiamole per gareggiare. In pratica, ogni volta che manca un pezzo (che so, il timone) occorre bersi una decina di birre in più.

Giochi sani per gente sana.

19. Hot Dog Eating Competitions

Mangiarsi una mostruosa quantità di hot dog nel minor tempo possibile può essere ritenuto uno sport? A Coney Island, negli USA, pare di sì.

La tenzone dura 10 minuti e probabilmente prevede un certo numero di ambulanze parcheggiate fuori.

Il record? 62 hot dog. 6,2 al minuto. Uno ogni dieci secondi. La mente vacilla.

20. Monster Truck Rallies

Enormi automobili con enormi ruote guidate, si suppone, da omoni enormi, stritolano macchine sotto le loro gomme mostruose, salgono su grandi rampe, si scontrano in frontali all’ultimo sangue.

Un oceano di testosterone.

Fonte di riferimento:

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Per quanto assurdo possa sembrare, in alcuni di questi sport SmanApp vi potrà essere molto molto utile: per esempio, potrete cronometrare le (yawn!) lumache e i criceti, o voi stessi mentre affogat… ehm pedalate sott’acqua in bicicletta. O utilizzare la funzione SOS per chiamare aiuto dopo il sessantesimo hot dog ingurgitato.

Per quanto riguarda nuotare in una palude e gettarvi da una collina dietro a una forma di formaggio, beh, forse è meglio se non vi portate dietro lo smartphone. Poi fate voi, io ve l’ho detto.


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Infradito e sicurezza: tra Codice della Strada e buonsenso

Guidare in ciabatte e infradito: in molti credono che sia vietato, ma in realtà non è proprio così. Vediamo insieme cosa dice il Codice.

Guidare in ciabatte e infradito: in molti credono che sia vietato, ma in realtà non è proprio così. Vediamo insieme cosa dice il Codice.

Finalmente! L’estate è il momento giusto per dare sollievo alle nostre povere estremità inferiori, costrette per buona parte dell’anno dentro le scarpe.

Finiscono nella scarpiera anfibi, scarponcini e stivali, via libera a sandali, infradito, ciabattine assortite o addirittura, perché no, niente scarpe del tutto.

Cosa fare, però, quando è il momento di mettersi alla guida?

Divieto sì, divieto no

Fino al 1993 mettersi al volante in infradito o piedi nudi era rigorosamente vietato, e molti pensano che sia ancora così. In realtà non c’è più nessun divieto per l’uso di scarpe aperte o non allacciate.

Sul sito della Polizia di Stato si stabilisce che: “Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)”.

Finalmente, insomma, un caso in cui si ritiene inutile imporre divieti: che ognuno faccia come crede, basta che il risultato sia guidare in sicurezza.

Per il Codice della Strada il conducente non deve creare pericoli e “deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza”.

Liberi sì, ma con buonsenso

Che ognuno valuti da solo secondo coscienza ed esperienza personale. In teoria né infradito né, per dire, scarpe tacco 12, sono vietate.

Però siamo sicuri che siano la calzatura più adatta a utilizzare tempestivamente i pedali, specie in caso di frenate improvvise?

Inoltre, se è vero che non si rischia più la multa, è anche vero che in caso di incidente è possibile che le forze dell’ordine, nel verbale, annotino l’uso di calzature non idonee e che in tal caso l’assicurazione tenga conto del tipo di scarpa indossata, se segnalata dalla polizia, per rivalersi sull’automobilista.

Infine, per quanto riguarda i piedi nudi, sono fortemente sconsigliati alla guida: il sudore può diminuire l’aderenza sul pedale, aumentando il rischio di slittamento.

Calzature prive di elementi che tengano bloccato il piede all’altezza del tallone sono meno sicure, in caso di improvvisa necessità di frenare, perché più propense a farlo scivolare.

Prima di mettersi alla guida

Qualunque sia la vostra scelta per quanto riguarda le calzature, evitate senz’altro di guidare scalzi e non dimenticatevi le regole base per affrontare al meglio le partenze estive: controllare le condizioni dell’auto, fare un check di base (olio, acqua, freni, fari, ma anche climatizzatore: in coda sotto il sole si sta male), portarsi a bordo snack e acqua.

Non dimenticate di controllare con la funzione scadenza di SmanApp le scadenze più importanti (patente, documenti vostri e dell’auto) e di aprire SmanApp per ricevere segnalazioni in tempo reale di eventuale presenza di pedoni, ciclisti, disabili, lavori in corso, animali o altri pericoli generici sulla strada.

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Trekking in sicurezza: cosa portare sempre con te

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