Lavorare da casa: pro e contro

In questi giorni lavorare da casa è diventata, per moltissime persone, una necessità. Vediamo i pro e i contro dello smartworking in tempi di Coronavirus.

In questi giorni lavorare da casa è diventata, per moltissime persone, una necessità. Vediamo i pro e i contro dello smartworking in tempi di Coronavirus.

Per qualcuno lavorare da casa è sempre stato il desiderio di tutta una vita. Per altri, un incubo da cui fuggire. Dipende molto dal carattere della persona e dal tipo di lavoro.

Ora però si tratta di una scelta obbligata, e chi può utilizzare questa modalità è estremamente fortunato. 

Una scelta che, passato questo momento, potrà essere – si spera – presa in considerazione più spesso dalle aziende.

Vediamo insieme vantaggi e svantaggi del lavoro casalingo, al di là del principale, che è scontato: fare la nostra parte per sconfiggere il virus!

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CONTRO

1. Organizzarsi

Quando sei in ufficio, qualcuno imposta il ritmo che dovrai seguire. Questo può essere tedioso, ma è rassicurante e stabile. Se lavori da solo, hai bisogno di una forte disciplina personale a cui magari non sei abituato. 

Rilassarsi troppo e bucare le scadenze è un attimo, e costa molto caro.

2. Figli, cani, gatti, mariti, canarini…

Tutto può distrarti. In casa ci sono tante tentazioni e, ve lo garantiamo, dire a tuo figlio che non puoi parlargli perché devi lavorare è molto più difficile che rispondere con un grugnito a un collega insistente.

Senza parlare della videochiamata della suocera, della spesa (che comunque devi fare solo una volta la settimana), dello sguardo mogio del cane che si annoia, della Play, della televisione che ti guarda tentatrice proponendoti una nuova, fantastica serie…

3. Ritmi diversi in famiglia

Se lavori in casa ma tua moglie o tuo marito continuano a lavorare, perché si occupano di beni necessari, avrai due possibilità: la prima è adattarsi agli stessi orari del partner… sacrificando però la libertà principale della soluzione homeworking: scegliersi i propri orari.

La seconda possibilità è lavorare al tuo orario perfetto, tenendo conto però che il tuo compagno/a quando tornerà a casa dopo una lunga giornata di lavoro potrebbe non capire che tu non sei subito disponibile.

Frase-campanello d’allarme: “Devi fare (nome di una commissione a caso)! Io sono stanco perché sono stato a lavorare tutto il giorno, tu invece sei stata sempre a casa!”

Per lavorare a casa serve, prima di tutto, un partner empatico.

4. L’abbraccio della poltrona

Lavorando fuori casa almeno quei pochi passi sei costretto a farli. Da casa alla macchina (o al treno), dalla fermata all’ufficio, eccetera. Inoltre, cambierai scenario, respirerai almeno ogni tanto aria fresca, e così via.

Tutte cose che non puoi fare lavorando da casa… ma devi volerlo. Il rischio di diventare parte della scrivania e non muoverti per dieci ore di fila, che tu ci creda o meno, è molto più alto nel mondo degli homeworkers.

5. Dove finisce il lavoro?

Dividere la propria vita in modo netto, separando casa e ufficio, aiuta a non mescolare mai i piani. Chi lavora da casa dopo un po’ di tempo non sa più quando finisce la giornata lavorativa e comincia il momento in cui rilassarsi.
Il rischio è non rilassarsi mai, parlare tutta la sera al partner di cose professionali, continuare a prendere telefonate legate al lavoro anche la sera. In una parola, non staccare.

6. Mi sento solo!

Sei una persona socievole? Per te è a prescindere un pessimo momento… In una situazione del genere lavorare da casa può peggiorare questo stato d’animo.

Consolati, però: quelli che sono costretti a recarsi al lavoro in questo periodo probabilmente vorrebbero essere al tuo posto.

Ti ritroverai mattina e pomeriggio a parlare con il computer, con le sedie, con la parete.

Se invece già prima tolleravi poco il genere umano, beh, hai fatto Bingo.

7. L’abisso

Specie se sei solo a casa, il fatto di non avere più una ragione per uscire può portare a conseguenze molto spiacevoli.

Se ti lasci travolgere da quella parte di te che manteneva la dignità solo per motivi sociali, beh… smetterai di raderti, di pettinarti, lavorerai in pigiama (“tanto nessuno mi vede…”), parlerai da solo, mangerai unicamente scatolette di tonno talvolta scadute, vivrai tra pile di piatti e panni da lavare, il computer sospeso in equilibrio precario su una torre di pentole.

Il rischio di precipitare di vari gradini nella scala evolutiva è altissimo.

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PRO

1. Ritrovare il silenzio

Lavorare in un ambiente dove ci sono tante altre persone, dopo molti anni, può essere logorante. 
Un esempio? Ascoltare le stesse battute ogni giorno, per anni e anni, dovendo sorridere come se le sentissi per la prima volta…

2. Lavoro quando voglio!

Puoi decidere tu i tuoi ritmi di lavoro. In un ufficio di solito sei tenuto a ritmi e orari che non necessariamente sono i migliori per te.
Se lavori meglio di notte o alle prime luci dell’alba, beh, visto che difficilmente apriranno gli uffici per te, il homeworking è probabilmente la soluzione più giusta.

3. Niente più panini

Probabilmente mangerai più sano. Dipende da te, ovvio, ma poterti cucinare un pranzetto decente invece di nutrirti sempre presso la mensa aziendale o, peggio, a panini imbottiti potrebbe essere una svolta per il tuo colesterolo e i tuoi livelli di vitamine.

Sempre che tu abbia voglia di dedicare un po’ di tempo a una cucina sana… o che qualcuno lo faccia al posto tuo in casa.

4. Niente traffico

Non ti devi spostare per andare a lavorare. Basta spese per la benzina o per i mezzi pubblici, basta inquinare, basta perdere ore preziose incastrato nel traffico. Ore che potrai dedicare alla tua vita privata, alla lettura, a un bel film, ai lavoretti di casa…

5. La tecnologia aiuta

La tecnologia di oggi permette di lavorare facilmente da casa. Bastano un computer, uno smartphone e una connessione Wi-Fi e… il gioco è fatto! 

6. W la privacy

Lavorare da solo ti toglie il problema di gestire anche il rapporto con i colleghi, stabilire limiti, confini, privacy. Puoi pensare solo a fare al meglio ciò per cui sei pagato.

Che poi, in fondo, dovrebbe essere ciò che ci si aspetta da te.

7. Sei molto fortunato

Qualunque siano i tuoi dubbi sullo smartworking, in questo momento storico poterlo fare è una vera fortuna. Pensa a tutti coloro che un lavoro in questo momento non ce l’hanno, a chi ha l’azienda chiusa, le ferie forzate, la cassa integrazione.

Pensa a chi lavora nella sanità, nella distribuzione di alimentari, che affronta ogni giorno grandi fatiche e rischi. 

Tu puoi restare a casa e continuare a lavorare in sicurezza: è una gran cosa.

Ok, abbiamo esagerato un po’, forse… ma il senso alla fine è semplice: come ogni attività umana, lo smartworking ha i suoi pro e i suoi contro. Ma adesso, in questo inizio 2020, è una risorsa straordinaria per le aziende e i lavoratori che possono usufruirne. 

Fonte d’ispirazione in inglese qui.

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3 thoughts on “Lavorare da casa: pro e contro

  1. Io ho lavorato da casa per alcuni brevi periodi e ho sempre apprezzato la tranquillità, la privacy, la possibilità di gestire il carico in modo assolutamente autonomo (compresi aggiornamenti o corsi di formazione online). Ho anche un po’ patito la solitudine in certi casi e ho fatto fatica a separare lavoro da vita privata: ci va molto equilibrio!

    1. Ciao Daniela, grazie del tuo contributo! In effetti la separazione tra lavoro e vita privata è la parte di solito più complessa del lavoro a casa: ci sono passato anch’io per alcuni anni e ho scoperto che ci vuole molta disciplina e anche tanta empatia da parte della/del partner.

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