Sicurezza stradale: parliamo di velocità

Poche righe per ricordare ancora una volta la principale causa degli incidenti: la velocità. Finché gli automobilisti non impareranno a rallentare, ogni intervento sarà solo un palliativo.

Poche righe per ricordare ancora una volta la principale causa degli incidenti: la velocità. Gli automobilisti, prima di tutto, devono imparare a rallentare.

“Uffa, abbiamo capito!”.
Ci sembra di vederli, i guidatori, soprattutto quelli più giovani.
Uno sbuffo, spallucce. Che sarà mai? Io ho i riflessi pronti! Io mi so controllare!
Purtroppo, non è così.
La velocità è la principale colpevole degli incidenti.
Più dell’alcool, più dei telefonini, più della guida troppo lenta. Più di tutto.

In particolare, in molte città di Europa si tratta di “Zone 30”, aree con limiti molto stringenti per rendere la strada più vivibile a tutti i suoi utenti.

Il perché di un pericolo

Stavolta vogliamo fare un tentativo diverso dal solito.
Anziché continuare a stigmatizzare la guida veloce, abbiamo deciso di raccontarvi una cosa talmente ovvia da essere quasi ignorata: i motivi per cui la velocità è pericolosa.
A forza di dare per scontato questo problema, finiamo per dimenticarci di sottolineare i motivi, le ragioni del rischio. La velocità non è un concetto astratto, ha delle conseguenze misurabili scientificamente.

Non vogliamo dilungarci: è sufficiente un elenco a punti, rapido e conciso.

  1. A una velocità troppo alta, airbag e cinture di sicurezza non sono sufficienti ad assicurare la salvezza del passeggero.

  2. Il tempo di reazione del guidatore è insufficiente, ad alta velocità. Nel tempo necessario a realizzare che c’è un pericolo, ce lo troviamo già addosso.

  3. In caso di incidente con un pedone, è sufficiente una velocità non altissima (per esempio 50 km all’ora) perché lo scontro sia potenzialmente mortale.

  4. In caso di frontale, basta viaggiare a 50 km all’ora perché l’urto sia potenzialmente fatale per entrambi i conducenti.

  5. La velocità dipende dalle condizioni del meteo e della strada. Non esiste una velocità giusta per tutte le circostanze: in caso di fondo dissestato, di nebbia, neve o ghiaccio, di visibilità ridotta, è quella che permette tempi corretti di reazione date le condizioni.

  6. L’alta velocità provoca l’effetto tunnel, limitando la visione periferica. Questo significa che un improvviso ostacolo (pedone, bicicletta, animale) che entri lateralmente nel tuo campo visivo verrà ignorato dal guidatore finché è troppo tardi.

  7. Se il guidatore raddoppia la velocità, non vuol dire che raddoppi anche il tempo di frenata: la verità è che tale tempo si quadruplica.

  8. In curva l’alta velocità aumenta esponenzialmente il rischio di perdere il controllo del veicolo ed entrare in testacoda.

  9. Una guida troppo veloce rende impossibile applicare le Defensive Driving Strategies, le pratiche di prevenzione degli errori altrui.

Qui il link al nostro articolo di riferimento.

Oltre a rallentare, ricordati di attivare SmanApp: potrai ricevere segnalazioni di eventuali rischi o pericoli sulla strada, come lavori in corso, incidenti, presenza di gruppi di runner, ciclisti o disabili, animali abbandonati e pericoli generici. Guidare è bello, ma farlo in sicurezza è meglio con SmanApp!

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