6 consigli per sopravvivere al cenone

Il gioco si fa duro. Mancano pochi giorni al momento più impegnativo dell'anno: il cenone di Capodanno.

Il gioco si fa duro. Mancano pochi giorni al momento più impegnativo dell’anno: il cenone di Capodanno.

Come fare a smaltire le abbuffate delle feste, possibilmente in tempo per la famigerata prova costume? Come affrontare il cenone con dignità, arrivando in condizioni almeno decenti alla fine della kermesse culinario-familiare?

1. A proposito di quei due chili

Il calcolo medio del peso accumulato durante i banchetti delle feste, a meno che non si parli di casi estremi, ammonta appunto a due chili.

Niente di drammatico o che non possa essere risolto facilmente.

Il modo migliore, però, è mettersi a regime alimentare abbastanza rigido nei giorni precedenti e “circostanti” ai cenoni.

Infatti, quello che conta a livello calorico è il bilancio settimanale, non quello quotidiano.

Insomma, se a Vigilia, Natale, Santo Stefano hai esagerato e a San Silvestro e Capodanno hai in animo di insistere, puoi concentrarti su una dieta sana gli altri giorni.

In particolare, tra il 27 e il 30 segui una disciplina alimentare rigida.

Come dici? Dopo tanti giorni con i familiari, vorremo pur fare una cenetta con gli amici?

Ok, sei senza speranza.

2. Prima o dopo? Durante!

Sì, lo sappiamo.

Non è facile dire di no alla suocera che, matterello alla mano, minaccia di colpirti se non prendi la quarta fetta di dolce.

Non è semplice opporsi alla cena dei cugini a base di carne alla griglia quando si è appena reduci dal pranzo degli zii a base di lasagne e cannelloni.

Sono tutti drammi umani che ci toccano profondamente ma… no, grazie.

“No, grazie” è un po’ come “Apriti sesamo”.

È la chiave della felicità.

Somiglia molto all’epica frase “preferirei di no” con cui Bartleby lo scrivano, un personaggio memorabile di Melville, riesce a ribellarsi, finalmente, al mondo ostile.

Hai sempre una possibilità di scelta.

Puoi reagire. Devi resistere.

Assaggiare tutto, ma senza accettare porzioni gargantuesche.

Se non vuoi inimicarti nessuno, fingi qualche intolleranza specifica legata a uno o due dei piatti più temuti.

Nessuno ti verserà cibo in gola con un imbuto mentre ti dibatti urlando.

O almeno, ti auguro di no.

3. I giorni del digiuno

Consiglio da prendere con le molle.

In generale, però, digiunare almeno un paio di quei famosi giorni intermedi tra un banchetto e l’altro, può essere un’ottima idea per riequilibrare la situazione.

Considerato quello che ti sei mangiato il giorno prima, non corri certo il rischio di morire di fame.

4. Acqua, tanta acqua

L’acqua dà senso di sazietà.

Cerca di berne molta, durante il pasto, e scoprirai di arrivare prima al famoso momento del “non ne posso più”, con il vantaggio di aver mangiato meno.

L’acqua si smaltisce facilmente, l’abbacchio no.

5. L’ordine delle portate

Questa è più complicata da realizzare.

L’ideale sarebbe seguire un ordine di pasto di questo tipo: verdure, proteine, carboidrati e dolce.

Purtroppo, è pura teoria.

A parte il dolce, infatti è esattamente il contrario di quello che accade di solito a tavola in Italia, dove si comincia con antipasti (spesso a base di salumi e formaggi), si continua con la pasta (carboidrato), cui segue la carne o il pesce (proteine), sperabilmente con un po’ di verdura, per finire con il dolce.

Magari anticipato da un bel pezzo di formaggio per pulirsi la bocca (giuro che l’ho sentito dire…).

Potendo scegliere, limita gli antipasti alle verdure (spesso poche) presenti in tavola e ricordati che su una cosa i tuoi parenti non transigeranno: il dolce va mangiato.

Cerca quindi di tenerne conto, limitandoti prima.

Il cenone è un fatto di resistenza: non vince il più veloce, ma quello che riesce a centellinare gli sforzi per arrivare bene in fondo.

6. Ritorno al quotidiano

Finito il momento della sregolatezza, non cercare di compensare con limitazioni feroci e diete rigide.

Riusciresti solo a stressarti di più, ricominciare la vita quotidiana di pessimo umore e creare ulteriori danni al fisico già provato dai panettoni.

Se prima hai prevenuto, dopo potrai rilassarti e tornare, semplicemente, alle tue precedenti, sane abitudini quotidiane

Come? Le tue abitudini quotidiane sono… 

Ah. Capito. Ok, mettiti a dieta. Subito.

Scarica SmanApp

la Prima App Per la Tua Sicurezza Stradale

Fonti d’ispirazione: Dcomedieta, Projectinvictus, Mypersonaltrainer

Quest’articolo ti è piaciuto? Leggi anche:

Se ti è piaciuto, condividilo!

3 thoughts on “6 consigli per sopravvivere al cenone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *