Auto elettriche: il silenzio non è d’oro

Ci avreste mai creduto? L'UE impone alle nuove auto elettriche di essere di nuovo... rumorose! Ma c'è un'ottima ragione...

Ci avreste mai creduto? L’UE impone alle nuove auto elettriche di essere di nuovo… rumorose! Ma c’è un’ottima ragione…

Strade finalmente silenziose, nonostante il traffico. Niente rumore, niente inquinamento… un sogno.

Una speranza che le nuove automobili elettriche sembrano poter rendere una splendida realtà, se non ora, tra qualche anno.

Un motore silenzioso, discreto, che non disturba… tutto molto bello.

Ma.

La rivincita del rumore

Il “ma” riguarda, stavolta, non la difficoltà di ricaricare l’auto, né i costi al momento spesso proibitivi, né, ancora, la scarsa autonomia (vedi un nostro precedente articolo qui).

Riguarda uno degli aspetti ritenuti da sempre tra i più positivi delle auto elettriche (e ibride): la mancanza di rumore.

Sembra incredibile, ma l’Unione Europea ha deciso recentemente di dotare tutte le nuove auto a elettricità di un simulatore di motore, che le renderà rumorose proprio come le auto tradizionali, ma solamente in due occasioni: quando l’auto viaggia sotto i 20 km l’ora e quando viene inserita la retromarcia.

Silenzio in coda

Questo sistema si chiama Avas (Acoustic Vehicles Alert System), e riguarda sia i nuovo modelli che quelli omologati ma di nuova immatricolazione, che dovranno adeguarsi entro il 2021.

Per il momento non ci sono indicazioni per i modelli immatricolati prima di Luglio 2019.

Questo sistema potrà essere disattivato solo in situazioni particolari (per esempio in fila in autostrada), e riprodurrà il rumore di un motore della stessa categoria dell’auto stessa.

Il rumore che salva la vita

Nonostante l’apparente assurdità di questa nuova regola, in realtà si tratta di una misura sacrosanta: il rumore dell’auto è un prezioso indicatore della presenza di un potenziale rischio per i pedoni (in particolare quelli non vedenti) e i ciclisti, che potrebbero non percepire l’avvicinarsi di un’auto elettrica se non troppo tardi.

Il limite di 20 km/h, semmai, ci sembra un po’ troppo basso, visto che anche nelle aree urbane in cui maggiormente si tutelano i pedoni il limite di velocità è di 30 km/h.

Insomma: bene la diminuzione dell’inquinamento, benissimo fare meno rumore quando si viaggia su strade di ampio scorrimento, ma in città i suoni sono assolutamente necessari a far percepire la presenza degli automobilisti… quindi ben venga il vecchio, rassicurante, fastidioso ma prezioso rumore.

Insomma, come cantava Dalla, “il motore del 2000 sarà bello e lucente”, non inquinerà… ma – almeno ogni tanto – continuerà a essere rumoroso come quello del ‘900!

Fonte di riferimento

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