10 cose da non dire mai a un runner

Frasi fatte, luoghi comuni e altre amenità che faresti meglio a non dire a un runner... se non vuoi farlo arrabbiare!

Frasi fatte, luoghi comuni e altre amenità che faresti meglio a non dire a un runner… se non vuoi farlo arrabbiare!

Non è che i runner siano permalosi a prescindere.
Il problema sorge quando si uniscono due tipi di personaggio: un runner particolarmente orgoglioso della sua passione e un non-corridore curioso e deliberatamente o involontariamente fastidioso.

In generale tutto si risolve con una pacca sulle spalle, ma lo sguardo dell’appassionato corridore lo tradisce: vorrebbe uccidere, ma non può. Quantomeno per non infangare tutta la categoria.
Ecco le domande più detestate dai runner di ogni latitudine.

1. “Ah, ti piace fare jogging”

Non capisco di cosa stai parlando. Io vado a correre, sono un runner. Non sto facendo “jogging”, nemmeno quando corro piano.

Darmi di “jogger” è come dare di strimpellatore della domenica a un musicista. Ti perdono solo perché in tanti credono che running e jogging sia la stessa cosa”.

2. ”Correre così tanto ti fa male!”

“Disse lui, fumando una sigaretta…”

3. “Sei già arrivato!” (Detto alla fine di una maratona o di una gara generica)

Contiene la convinzione che non ce l’avrei mai fatta. Il pensiero che mi avrebbero ritrovato svenuto in un fosso dopo trecento metri.

La certezza che io non sia in grado di completare qualcosa. Non è una bella cosa, ma prendi atto di un punto a favore: se te lo dicono, stanno cambiando idea.

4. “Ma tu odiavi lo sport!”

Anche i criceti imparano dall’esperienza e si evolvono, perché io non dovrei?

5. “Non ho tempo per correre… sai, i figli, il lavoro…”

Infatti, come noto tutti i corridori del mondo sono rigorosamente disoccupati, senza figli e talmente ricchi da non sapere come occupare il loro tempo.

6. “Ah no, io non vado a correre, sono una persona normale”

Premesso che non ho idea di cosa sia “normale” e che chiunque si definisca “persona normale” ha qualcosa da nascondere, questa frase implica l’anormalità (o peggio, subnormalità) di tutti coloro che fanno una qualsiasi cosa diversa dal ritmo lavoro-televisione-sonno. Non merita risposte.

7. Ma non ti annoi a correre?

Io non vado a giro a dire a chiunque cose come “Non capisco come tu possa apprezzare la raccolta di francobolli” o “Ma come fai a divertirti suonando il pianoforte?”

Non mi verrebbe mai in mente. E allora perché, maledizione, così tante persone si sentono autorizzate ad affermare cose del genere?

Tu non ti annoi a leggere/scrivere/suonare/mangiare/fare-quello-che-ti-piace-fare? Ecco, nemmeno io.

8. Corri sempre, ma dove vai?

La risposta possibile è una sola, ma non si può scrivere qui.

9. Perché corri se tanto non vincerai mai?

A parte il fatto che prima o poi potrei stupirti… se tutti facessero cose solo per “vincere” quasi nessuno si alzerebbe dal letto la mattina.

Cosa vinci quando leggi il giornale? E quando fai un bel viaggio?

Conoscenza, emozioni, roba del genere. Per la corsa è la stessa cosa, vincere non è importante.

10. Piove? (Quando tornate da una corsa dopo esservi imbattuti in un temporale improvviso)

“No, mi sono rotolato in una pozzanghera. Sai, a noi runner piace farlo”.

Qui il link all’articolo di riferimento

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2 thoughts on “10 cose da non dire mai a un runner

  1. Salve, sono una non-corritrice (si dirà, non -corritrice? Comunque ci siamo intesi) e mi hai fatto morire dal ridere… e sono quella che ti chiede se correre tanto non ti fa male mentre accendo una sigaretta 🤣

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