Chianti a due ruote: esplorare pedalando

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Chianti: una parola che, in tutto il mondo, significa bellezza, arte, paesaggi mozzafiato, vino buono e cibo buono. Ma il Chianti è anche un paradiso per chi ama pedalare.


Se per un attimo mi soffermo a pensare a un luogo veramente ideale per andare in bicicletta in Toscana, l’immagine del Chianti mi balena immediatamente in tutta la sua bellezza.

Uno scenario straordinario, con colline morbide che creano pendenze, salite e discese  impegnative tra i filari delle vigne di uno dei vini più famosi del mondo.

Il paradiso delle strade bianche

Una caratteristica particolare di queste aree, per l’appassionato di due ruote, è l’immensa quantità di strade bianche, sterrate, che offrono a chi ama la bici l’occasione per una sorta di “ritorno alla natura”, a quell’uso di campagna della due ruote, operaio e contadino, sempre più difficile da trovare.

Andare in bici nel Chianti è come salire su una macchina del tempo, tornando in un’Italia quasi dimenticata, dal volto umano e genuino.

Ci porta con passo antico alla scoperta di borghi medievali, pievi, castelli e abbazie, perfette da raggiungere in bicicletta, immersi tra boschi, ulivi e vigne.

L’Eroica

Il fascino della strada sterrata trova la sua apoteosi sul percorso di una delle manifestazioni più affascinanti d’Italia: l’Eroica, evento cicloturistico che ricorda le gare dei primi del ‘900, con il loro carico di leggenda, sudore e polvere.

Il percorso dell’Eroica può essere affrontato anche al di là dell’evento: sono 200 km di strade bianche che percorrono il Chianti, le Crete senesi, la Val d’Orcia e la Valle dell’Arbia.

I percorsi possibili sono tantissimi, con distanze diverse (205 km, 135 km, 75 km e 46 km), per un’esperienza emozionante che partendo da Radda in Chianti tocca Castellina, Volpaia, Brolio, Castelnuovo Berardenga, Pieve a Salti e Montalcino. 
Potete trovarli qui, sul sito dell’Eroica.

Dal 2007, con percorsi differenti, si svolge anche un’altra manifestazione con caratteristiche simili, la Nova Eroica.

Una terra da scoprire… lentamente!

Seguire le strade sterrate del Chianti costringe il ciclista ad andare piano, a fare più fatica e a impolverarsi.

A qualcuno non piacerà, forse… ma in realtà è l’occasione per “diventare” il territorio, respirare i suoi profumi autentici, ritrovare il senso di una cultura contadina ancora presente in queste terre magnifiche.

Si consiglia una buona bici da trekking o una mountain bike, visto il tipo di terreno.

Abbazia e antichi castelli

Ognuno potrà scegliere il suo itinerario ideale, tenendo conto del fatto che alcune tappe sono davvero imperdibili: per esempio il borgo medievale di Montefioralle, quello di Volpaia, i paesi di Radda, Greve, Castellina e Gaiole, la splendida Badia a Passignano, Badia a Coltibuono con i suoi antichissimi vigneti, castelli pieni di storia come quelli di Brolio, Uzzano e Albola.

Tra le sterrate che ci piace ricordare, quella che da Panzano si arrampica fino al minuscolo borgo di Volpaia.

Un altro percorso magnifico e meno conosciuto, che si snoda tra abbazie e antichi manieri, passa da Badia a Berardenga, Monastero d’Ombrone, castello di Montalto e borgo di Montebenichi.

Per chi ha più fiato ed energia, la pagina ufficiale del Chianti (qui il link) propone invece un Tour del Chianti Classico di 185 km che parte da Firenze raggiungendo Badia a Passignano, Panzano, Volpaia e Radda, dove va a riscontrare il percorso dell’Eroica raggiungendo Brolio e Gaiole e ritornando a Firenze con tappa a Greve.

La magia della Val d’Orcia

Infine segnaliamo anche un possibile percorso lungo la Via Francigena, antica strada dei pellegrini, che permette di scoprire la Val d’Orcia, un territorio dalle straordinarie caratteristiche paesaggistiche e architettoniche.

In questo caso le strade saranno sia asfaltate che sterrate.
Stavolta si parte da Siena: le tappe sono Buonconvento, Montalcino, Sant’Antimo e la sua magica abbazia, San Quirico d’Orcia, la sublime Pienza e Bagno Vignoni, celebre per le sue acque termali, riprendendo poi la strada per Buonconvento e Siena.

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Fonti di riferimento e altri percorsi possibili:

Mentre vi immergete nei paesaggi del Chianti, specie se siete in gruppo non dimenticate di accendere SmanApp, in modo da segnalare la vostra presenza sulla strada agli automobilisti e da dar loro il tempo di rallentare evitando distrazioni e incidenti. Esplorare il Chianti è bello, con SmanApp è meglio!

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