Integratori alimentari e quando usarli

Gli integratori alimentari negli ultimi anni rappresentano una fetta di mercato rilevante all'interno del business del benessere. Come usarli in modo corretto?

Gli integratori alimentari negli ultimi anni rappresentano una fetta di mercato rilevante all’interno del business del benessere. Come usarli in modo corretto?
Gli integratori sono prodotti di origine alimentare che vengono utilizzati per integrare l’alimentazione in alcune circostanze particolari in cui l’organismo ha bisogno di sostanze specifiche.

Per esempio in caso di gravidanza, allattamento, pratica sportiva, presenza di carenze clinicamente certificate.

Negli ultimi anni l’utilizzo di questi prodotti, che contengono sostanze naturali concentrate in forma di capsula, bustina solubile, compressa etc., è diventato massiccio e generalizzato.

Integratori per tutti i gusti

Gli integratori si dividono in varie categorie, a seconda del tipo di apporto che offrono all’organismo.

I più comuni sono i multivitaminici, usati in caso di mancanza di determinate vitamine fondamentali per la salute. Importanti soprattutto per chi ha difficoltà ad alimentarsi, ad assorbire le sostanze nutritive o per chi è  debilitato da antibiotici, operazioni chirurgiche o altro.

Per gli sportivi, ma anche per chi soffre particolarmente il caldo, esistono gli integratori di sali minerali (in particolare magnesio e potassio).

Utili anche in periodi di lavoro o stress intenso.

Gli sportivi hanno anche a disposizione integratori di proteine e amminoacidi, utili per allenamenti intensi e sforzi energetici di lungo periodo, e integratori energetici, che combinano vari componenti (zuccheri, vitamine, amminoacidi) per garantire una fonte di energia immediata.

Utili come “scorta” energetica in sforzi di lunga durata.

Infine, gli integratori a base di calcio, fosforo, magnesio, vitamine C, D e K, consigliati per chi soffre di patologie ossee come osteoporosi e osteopenia.

Ricette fai-da-te

In tanti si fabbricano la propria ricetta, decidendo autonomamente di cosa ritengono di avere bisogno, anche quando non appartengono a nessuna delle categorie di cui abbiamo parlato sopra.

Riteniamo sia importante, prima di tutto, ricordare che l’integratore dovrebbe essere consigliato da un medico o da uno specialista.

Soprattutto per chi fa sport.

Infatti, non solo la carenza, ma anche l’eccesso di determinate sostanze porta infatti conseguenze negative per la salute.

Certo, gli Omega 3 o il potassio, per citare due tra le sostanze più stesso presenti all’interno di tali prodotti, sono estremamente importanti per l’organismo, ma esagerare, anche in questo caso, può essere dannoso.

Il fatto è che intorno a questi prodotti si è creato un mercato notevole, supportato da una pubblicità massiccia che fa passare, semplicemente, il messaggio che prenderli faccia bene.

“La pubblicità dice che fa bene”

Chi ne sostiene l’utilità porta come argomento l’importanza di prevenire le carenze alimentari sul nascere, per evitare malanni futuri.

La risposta, in questi casi, è sempre la stessa: non ci sono bacchette magiche o scorciatoie.

Un’alimentazione corretta e completa di tutte le sostanze nutritive necessarie all’organismo è sempre preferibile.

Se è vero che un ciclo di vitamine all’inizio dell’inverno può in effetti servire per prevenire l’influenza, è sempre meglio che sia un medico a consigliarlo.

Non è una buona idea comprare indiscriminatamente qualcosa solo perché secondo le pubblicità “fa bene”!

Mai esagerare

Uno dei punti a favore degli integratori è il fatto che contenga sostanze naturali, normalmente presenti nell’organismo.

Ricordiamo che anche l’acqua è naturale, ma non è corretto fare l’equazione “l’acqua fa bene quindi più ne bevo più starò bene”.

Bere 20 litri d’acqua al giorno, per dire, farebbe malissimo!

In generale, gli integratori che si possono trovare in negozi specialistici, parafarmacie, farmacie e supermercati, sono studiati per non avere effetti collaterali se assunti nella modalità corretta e in mancanza di patologie particolari. 

Resta però sottinteso il rischio (anche serio) in caso di sovradosaggio o “cocktail” di diverse sostanze.

Talvolta, infatti, un integratore combinato a un altro può avere effetti sgraditi, anche rilevanti.

I rischi del sovradosaggio

Il sovradosaggio di vitamine può portare a stati di ipervitaminosi. L’assunzione in dosi eccessive di amminoacidi può portare a intossicazioni epatiche e renali.

L’eccesso di potassio, iodio, cloro, sodio può dare conseguenze molto serie di tipo neurologico, ma anche sul cuore e sul metabolismo.

Infine, esagerare con gli integratori che danno un supplemento di energia (creatina, carnitina, ginseng etc.) può alterare la digestione, la respirazione e la termoragolazione, oltre a disturbare il battito cardiaco.

Facciamoci consigliare

Insomma, per concludere, l’integratore può essere ed è un utile strumento per affrontare sforzi fisici, gravidanze e allenamenti, per coprire il fabbisogno di sostanze in caso di carenze clinicamente accertate.

Sono utili per chi fa sport o particolari sforzi fisici e possono talvolta servire anche a scopo preventivo.

D’altra parte, il “Fai da te” sulla base del tam tam della propaganda è sempre del tutto sconsigliabile: il vostro medico di fiducia saprà consigliarvi per il meglio. 

I nostri Partner

Ricordiamo inoltre che tra i nostri Partner d’eccellenza SmanApp esistono molti negozi specializzati in integratori: centri gestiti da esperti nel campo, in grado di consigliarvi un percorso personalizzato a seconda delle vostre caratteristiche e della vostra situazione personale.

Fermo restando che un consulto con il vostro medico di fiducia è il primo passo!

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