Valeria Papa, empatia e alimentazione

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Punto di riferimento per chi cerca esperti nell'alimentazione a Marcianise, Valeria Papa è una professionista empatica e molto preparata.

Punto di riferimento per chi cerca esperti nell’alimentazione a Marcianise, Valeria Papa è una professionista empatica e molto preparata.

Due parole sulla sua storia: come mai ha deciso di intraprendere questa professione?

“Sono sempre stata una persona che analizza le parole e non ho mai sopportato la parola “perdere peso” perché la “perdita” è un evento triste che implica una ricerca nel ritrovare la cosa persa.

Ho cominciato, così, a cambiare il focus e accompagnata poi dalla passione per il cibo e per le culture alimentari ho cercato di dare una nuova rotta a quello che tutti cerchiamo da un nutrizionista”.

La dieta è rinuncia e sacrificio. Quanto è d’accordo con questa frase?

“Per nulla, il sacrificio indica un evento doloroso, invece la dieta o meglio la corretta alimentazione è la scoperta di alimenti nuovi, la scoperta di se stessi, bisogna imparare ad ascoltarci prima di imparare a mangiare.

Ho realmente fame oppure sono solo stressato? Non riesco a migliorare in palestra, ma faccio un corretto spuntino pre-allenamento? Sono solo un paio di esempi…

Dieta deriva dalla parola greca diaita che non implica un singolo momento della vita (“perdo 3 kg e poi ritorno a mangiare come sempre”), ma al contrario un percorso di conoscenza, prima verso noi stessi e poi verso cibi sempre nuovi”.

La maggior parte delle persone va dal nutrizionista solamente quando è sovrappeso… è giusto?

“No, anzi. Le persone che vengono solo perché hanno qualche chilo in più sono poche, perché purtroppo viviamo in un modo dove se hai qualche chilo in più ti affidi al personal trainer che ti dà anche la dieta senza alcun titolo, oppure vai a provare i vari shake di qualche conoscente che li vende senza nemmeno essere nutrizionista.

La persona che bussa alla porta del nutrizionista è il ragazzo si è accorto che ha il fegato grasso, la persona che soffre di intestino irritabile e non sa più cosa mangiare e cosa no, eccetera, cui dal nutrizionista ci va quella fetta di persone che ha un malessere e che ha cominciato a porsi delle domande per cercare di capire se cambiando alimentazione può massimizzare il risultato.

Spesso sono anche persone dalla linea perfetta, perché non sempre essere magro significa non aver bisogno del nutrizionista, perché il malessere dovuto ad una cattiva alimentazione porta a stare male dentro, con i famosi bruciori di stomaco, difficoltà a dormire, irregolarità intestinale e così via”.

Quanto è importante la personalizzazione del percorso curativo, nel suo lavoro?

“Importantissima. L’alimentazione deve essere fatta “ad personam” perché ognuno di noi ha uno stile di vita e un corpo unico.

La dieta è un vestito che deve calzare a pennello per un singolo soggetto, per la sua composizione corporea, per il lavoro che fa, per l’attività fisica, per le patologie o per i disturbi…

Oltretutto dobbiamo tener conto dello stato della vita in cui si trova in un dato momento: pensiamo alla donna in gravidanza, in allattamento, in menopausa.

Quella stessa donna nelle varie fasi della vita deve affrontare un’alimentazione diversa.

“Una persona non è un’altra persona. Chi è allora? Un essere unico.” dice Swami Prajnanapada. Per questo l’alimentazione non può essere uguale per tutti ma cambia e si personalizza al variare della vita che abbiamo”.

Ci ha detto che sta seguendo l’unico Master in Italia su nutrizione e dietetica vegetariana e vegana: ci racconta qualcosa di più su questa esperienza?

“Si, il master è un tassello fondamentale di una ricerca e conoscenza dell’alimentazione vegetale che ho approfondito negli anni.

Si tratta dell’unico Master universitario in Europa per la formazione di nutrizionisti nel campo dell’alimentazione vegetariana.

Ha una durata di un anno e lo scopo di fornire conoscenze a tutto tondo sull’alimentazione vegetariana e vegana nelle varie fasi della vita e in relazione ad alcune patologie.

L’alimentazione vegetariana è sempre più accreditata come salutare, ma dev’essere ben pianificata: per farlo bisogna studiare.

Questo master ti fornisce informazioni e dati molto particolareggiati. Un esempio? Le normative per le quali le scuole devono avere un menù senza carne, pesce, latte e uova”.

Ringraziamo di cuore la dottoressa Valeria Papa per le risposte e la disponibilità e invitiamo tutti i nostri lettori della zona di Marcianise ad avvalersi della sua professionalità!

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