Trail di notte e night run: 12 consigli di base

Ami correre di notte, in città o in campagna, solo con i tuoi pensieri, immerso nel silenzio? Bello, certo, ma da affrontare con un occhio alla sicurezza!

Ami correre di notte, in città o in campagna, solo con i tuoi pensieri, immerso nel silenzio? Bello, certo, ma da affrontare con un occhio alla sicurezza!

La prima domanda che viene posta ai “night runner”, la versione sportiva dei pipistrelli vampiri, è: “ma perché correre di notte? E da solo, poi?”

Di notte, perché?

Ci sono due ordini di risposte. Uno è eminentemente pratico: d’inverno le giornate sono più corte, e chi ha orari d’ufficio, se vuole allenarsi, è costretto a sfruttare le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio… il che significa correre quando il sole non è ancora sorto oppure è già tramontato.

Anche la seconda ragione è molto “realistica”: il caldo. D’estate correre di giorno può essere una gran faticaccia, e portare qualche rischio, dalla disidratazione al colpo di calore. Di notte, almeno, si respira.

L’ultima motivazione è più sentimentale: di notte ci si perde in noi stessi, le strade sono vuote e sembrano diverse, c’è silenzio, in campagna è possibile sentire i suoni degli animali e della natura.

Quali che siano le tue motivazioni per ingrossare le fila dei runner nottambuli, devi però tenere conto di una semplice verità: di notte è necessario prendere degli accorgimenti in più, per la propria sicurezza e per non trovarsi in situazioni decisamente spiacevoli.

Questo vale a maggior ragione chi ama il trail notturno, cioè la corsa di notte in scenari naturali, lontani dalle città.

1. Conosci la strada

Durante un trail notturno perdersi è facile, anche se hai fatto dei sopralluoghi di giorno. La notte gli scenari cambiano.

Studia bene il percorso, tieni gli occhi aperti per vedere bivi e segnali e porta sempre con te non solo un GPS, ma anche i più classici mappa di carta e bussola: non è detto che l’area dove sei abbia una copertura sufficiente.

Questo consiglio vale essenzialmente per chi fa trail, ma non perdersi è un suggerimento che vale anche se corri in una città che non conosci bene, soprattutto per evitare di ritrovarsi all’improvviso in piena notte in qualche area malfamata.

2. La velocità non aiuta

Il buio aumenta i rischi del terreno, anche se corri su strade familiari, o in un parco cittadino.

Una radice, un sasso, che avresti evitato facilmente di giorno, può ingannarti al buio. Per il record di velocità meglio aspettare il giorno!

3. Renditi visibile

Se corri in strada, la prima necessità è la sicurezza rispetto alle auto in arrivo.

Indossa abiti colorati e riflettenti, colloca elementi catarifrangenti sulle parti del corpo in movimento (piedi, braccia) in modo da non essere confuso con un elemento statico (per esempio un cartello stradale).

Una buona idea in più? Indossa una luce lampeggiante a clip.

Riguardo al trail, naturalmente in questo caso non corri in zone dove ci sono auto, ma qualche elemento riflettente o luminoso ti può aiutare a essere visto dagli altri corridori sullo stesso percorso, o dai soccorritori in caso di difficoltà o infortuni.

4. Cuffie? A casa!

Correre di notte significa affidarsi meno del solito alla vista. Meglio evitare di penalizzare anche l’udito, non ti pare?

Ascoltare il mondo circostante ti permetterà di sentire la presenza di altri runner, di fauna selvatica durante un trail o di auto in arrivo, se fai running su strada.

5. Porta un cellulare con te

Se qualcosa va storto, avere con te il cellulare può salvarti la vita. Se stai facendo un trail in montagna, non è detto che ovunque ci sia campo, ma in generale è buona regola portarlo con te.

Per esempio, è molto utile la funzione SOS di SmanApp, che permette di far sapere a tre persone di tua fiducia la tua posizione precisa in caso di emergenza.

6. Avverti qualcuno

Quando parti per un trail (diurno o notturno che sia), fai in modo che qualcuno sia al corrente della tua destinazione, dell’ora di partenza e dell’ora prevista per il ritorno.

7. Scegli strade ben illuminate

Questo vale specialmente per il running urbano. Non è detto che la strada più illuminata sia anche la più comoda, ma sicuramente ti permetterà di vedere e di essere visto.

8. Semplifica il percorso

Parlo sempre di corsa in città, o in campagne urbanizzate (quindi non di trail, inevitabilmente): se vuoi correre, poniamo, dieci chilometri, meglio fare due tranches da cinque, andata e ritorno, o ancora meglio, un giro di un paio di km che puoi fare più volte.

Questo ti permette di non allontanarti da casa e di mantenerti in aree familiari, sia dal punto di vista della sicurezza che del fondo stradale.

Altro vantaggio non da poco: i tuoi familiari sapranno facilmente dove trovarti in caso di necessità.

9. Usa la luce da testa

Correre con una “headlamp” senza usare le mani, può essere di fondamentale importanza nei trekking notturni in campagni o negli ancora più impegnativi trail.

Come abbiamo visto, essere visibili è importante… ma anche vedere davanti a noi!

10. Vestiti a strati

La sera la temperatura scende. Tienine conto, vestendoti sempre a strati e informandoti in anticipo con i residenti del luogo: l’escursione termica è alta o bassa?

11. Attenzione alla fauna!

Per quanto riguarda il trail, abbiamo dedicato un articolo specifico a questo tema: lo trovi qui!

In città, invece, il problema può essere la “fauna urbana”, che di notte, in certe aree, può essere più pericolosa di un animale selvatico.

Stai sempre con gli occhi aperti, non portare con te niente di valore e non dare confidenza agli sconosciuti, specie se sei donna.

12. Corri in compagnia

Un consiglio classico, quanto spesso ignorato. Sì, è vero che correre da soli è più eroico, romantico, ti permette di isolarti e concentrati sui tuoi pensieri…

Ma in due ci si può aiutare e un problema di piccole dimensioni (per esempio una distorsione), che se sei solo può rivelarsi difficile da affrontare, in compagnia sarà solo una seccatura.

In più, avere qualcuno con cui parlare diminuisce il rischio che tu ti perda troppo in te stesso, rischiando di sbagliare strada.

Infine, la mente si suggestiona facilmente: se sei da solo, di notte, ogni ombra può sembrare un pericolo, ogni movimento una minaccia.

In compagnia (specie se non sei abituato a correre di notte) è tutto più facile. Come cantava Vasco Rossi, “A volte basta un complice e tutto è già più semplice”!null

Leggi anche:

Fonti di riferimento:

Quando corri in strada, soprattutto di notte, ricordati di attivare SmanApp, per segnalare la tua presenza agli automobilisti e ridurre il rischio di incidenti e imprevisti.

Il trail è bello, con SmanApp è meglio!

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