La leggenda della scarpa perfetta

La scarpa perfetta è il sogno di ogni runner, l'oggetto del desiderio degli appassionati di corsa di tutto il mando... ma  esiste davvero?
La Scarpa Perfetta: il Santo Graal dei runner

La scarpa perfetta è il sogno di ogni runner, l’oggetto del desiderio degli appassionati di corsa di tutto il mando… ma esiste davvero?

Nel mondo dei runner, la scarpa perfetta potrebbe essere l’equivalente dell’Arca Perduta, dell’Isola del Tesoro, della pentola d’oro in fondo all’arcobaleno.

La scarpa delle scarpe. La scarpa perfetta. L’Assoluto.
Quella sulla scarpa migliore da indossare è la prima domanda che viene fatta al negoziante dal runner alle prime armi… e, ovviamente, ognuno ha una risposta diversa.

Alla ricerca di quest’Araba Fenice, ben lontani dall’avere una risposta certa, abbiamo trovato un articolo particolarmente interessante sul sito in lingua inglese Believeintherun.com e abbiamo deciso di riprenderne parte dei contenuti con una libera traduzione.
Per chi volesse leggerlo tutto in originale, ecco il link.
Per tutti gli altri… continuate a leggere!

Realtà o fantasia?

Cos’è un mito? Vediamo la definizione:

Mito: una credenza o tradizione popolare che si è sviluppata intorno a qualcosa o a qualcuno. Un informazione falsa o non provata. Una persona o cosa la cui esistenza è immaginaria o non verificabile. Vedere anche: favola, leggenda, folklore, scarpe da running”.

Le scarpe da running non sono una verità assoluta? No, sono semplicemente un mito.

Chi lavora nei negozi di scarpe subisce continuamente questa richiesta, alla quale tutti cercano durante la loro carriera di dare una risposta sicura e definitiva… ma è una speranza impossibile.

Facendo una ricerca su Google emergono classifiche tratte da siti autorevoli come Runner’s World, o i nomi delle marche più note, ma si capisce subito, dopo pochi click, che gli unici a esporsi sul tema sono coloro che le fabbricano, intenti a dichiarare che la loro, e solo la loro, è in effetti “La” scarpa.

Caratteristiche della Scarpa Perfetta

L’unico dato inconfutabile della ricerca è che esistono alcuni fattori importanti: peso, bilanciamento, flessibilità, forma, velocità, rischio di incidenti.

E poi c’è un elemento che regna su tutti: la comodità.

Questo comincia a gettare luce sul tema. Secondo Jonathan Beverly, autore per il blog già citato “Runner’s World”, “La sola domanda utile da porre a un commesso di un negozio è: “Questa scarpa andrà bene per uno come me?”

Insomma, alla fine la morale dell’articolo si può riassumere così: una scarpa si può testare e recensire dopo chilometri e chilometri di prove su strada, possiamo segnalare quelle buone, cattive, terribili… ma, alla fine, non esiste una risposta assoluta e valida per tutti.

Ogni runner ha i suoi obiettivi, diversi dagli altri, la sua forma del piede, unica come un’impronta digitale, le sue particolarità.

La forma del piede

Se la scarpa perfetta non esiste, qualche regola da seguire c’è. Per esempio, scoprire che tipo di piede abbiamo.

Per saperlo, c’è un test semplicissimo: versa un po’ d’acqua in una pentola, bagna la pianta del piede e cammina su un giornale preparato in precedenza, in modo da lasciare un’impronta nitida del piede.

Le principali categorie del piede sono quattro:

  • Normale (l’impronta mostra il tallone e l’avampiede uniti da una sezione ampia del piede)
  • Arco alto (nell’impronta il collegamento tra piede e tallone è assente o molto ridotto)
  • Arco basso (nell’impronta si vede il piede quasi completo, con solo una piccola curva interna)
  • Piede piatto (in questo caso il piede è praticamente completo, e la curva interna solo accennata).

In più, per la scelta della scarpa, è importante anche il tipo di appoggio: esterno o interno? Supinatore o pronatore? Fatti consigliare dal negoziante a seconda della forma e dell’appoggio… sono gli unici punti sicuri della tua ricerca!

Una soluzione concreta

La soluzione alternativa che offre l’articolo è la seguente: investire in più scarpe, due o tre paia, da alternare regolarmente a seconda dell’intensità e della durata della corsa quotidiana.

Da quelle più comode per le lunghe distanze a quelle più adatte alla velocità.

Con una convinzione, triste ma reale: l’idea, antica come l’uomo (a partire dagli Stivali delle Sette Leghe) che una scarpa possa far correre più rapidamente, è una leggenda totalmente infondata. Solo l’allenamento vi renderà più veloci.

Niente Sacro Graal, da queste parti.

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