Animali pericolosi: trail running e fauna locale

Animali selvatici e come evitarli. Correre immersi nella natura è bello, ma quando si parla di "natura" si parla anche di fauna... con i rischi del caso!

Animali selvatici e come evitarli. Correre immersi nella natura è bello, ma quando si parla di “natura” si parla anche di fauna… con i rischi del caso!

Il trail running è una pratica affascinante.

Si corre in sentieri naturali spesso estremamente suggestivi, in aree del mondo isolate e bellissime.

Tutto è possibile, e tutto va considerato, quando ci si prepara per un trail impegnativo, specie su sentieri difficili: dislivelli, ostacoli naturali, imprevisti climatici saranno all’ordine del giorno.

Del resto, è proprio questo il fascino avventuroso del trail running!

Tra i piccoli problemi che possono affliggere il nostro runner, un posto d’onore ce l’ha sicuramente… la fauna.

Fauna italiana

Noi, gente di città, o mal che vada abituati a campagne estremamente antropizzate, abbiamo in buona parte dimenticato l’eventualità di essere attaccati (o infastiditi) da un animale selvatico… ma quando si affronta un percorso di trail, è un’eventualità possibile.

Quali sono, quindi, gli animali selvatici che rischiamo di incontrare? E quanto sono pericolosi?

Parleremo qui esclusivamente dell’Italia. Quindi niente puma, coyote, rinoceronti o serpenti a sonagli, per fortuna. Ma anche dalle nostre parti qualche rischio si può correre.

Talvolta, dalle nostre parti, anche alcuni animali domestici possono procurare qualche disagio.

Qui i “brutti incontri” principali che rischiamo di fare sono:

Vipera

I serpenti sono animali timidi: in generale non hanno nessuna voglia di incontrarci, tanto meno di aggredirci.

Ma se disturbati, possono mordere… e il morso di una vipera, specie se siamo soli in una zona poco frequentata, può essere davvero un serio problema.

In generale, il miglior consiglio è: se ne vedete una statele lontano, aspettate che se ne vada.

Di solito è sufficiente il rumore dei vostri passi in arrivo ad allontanarla, ma nel caso in cui sia acciambellata sul sentiero, fermatevi e – tenendo una congrua distanza di sicurezza – battete il piede forte.

Disturbata, dovrebbe andarsene.

Ragni

Ci sono alcune specie di ragni velenosi in Italia. In particolare, possiamo contarne tre: la Malmignatta o Vedova Nera (riconoscibile dal color nero con tredici macchie rosse sul dorso), il Ragno violino, marroncino e con una macchia scura sul dorso a forma appunto di violino, la tegenaria dei campi, marrone scura e con zampe lunghe e pelose.

Tutti e tre possono creare seri danni all’organismo, ma solitamente mordono solo se aggrediti, stanno in luoghi bui e coperti ed è quindi abbastanza difficile rischiare di essere morsi durante la corsa.

Attenzione a dove mettete le mani quando ti fermi, evitando soprattutto le pietraie (questo vale anche per le vipere).

Se venite morsi, cercate di uccidere e portare con te il corpo del ragno, e dirigetevi al più vicino pronto soccorso. Sarà più facile identificare la specie di ragno che vi ha colpito, e provvedere alla cura adeguata.

Cinghiali

Forse una delle specie animali selvatiche più diffuse. La loro natura “territoriale” può portarli ad attaccare gli hikers e i runners che entrano nellal loro zona.

Il cinghiale può essere molto pericoloso, se disturbato. State a distanza e non fate movimenti bruschi.

Cani randagi

Purtroppo il fenomeno del randagismo è diffuso, specie nel sud Italia. Se vi trovate di fronte a un cane inselvatichito o, peggio, a un branco, smettete immediatamente di correre e mantenete un atteggiamento sicuro di voi, senza fare azioni brusche e senza guardare nessun cane negli occhi.

Soprattutto, mantenete la calma, non scappate e non voltate la schiena al branco.

Non è una bella situazione, ma con molto sangue freddo potrete cavarvela.

Lupi

Rarissimo che attacchino gli umani. I recenti ripopolamenti li hanno riportati sulle montagne italiane, ma – se non avete l’immensa sfortuna di imbattervi in un branco – saranno loro ad andarsene prima di incrociare il vostro cammino.

Orsi

Predatore formidabile, è di nuovo presente – per quanto in numero esiguo – nei boschi italiani (specie nel Trentino).

Non dovrebbe essere necessario dire di non avvicinarsi per alcun motivo.

Tendenzialmente non attacca l’uomo, e di solito cerca di evitare ogni incontro. È possibile che di notte cerchi di avvicinarsi per prendere del cibo.

Per evitare sorprese, se sapete della presenza di orsi nel territorio, cercate di fare molto rumore mentre percorrete il vostro sentiero.

Se avete un cane, mettetegli una campanella al collo ed evitate di correre con le cuffie, in modo da percepire tutti i rumori del bosco in anticipo. Tutti consigli che valgono anche per la maggior parte degli animali selvatici, non solo per gli orsi.

Se, nonostante tutto, vi trovate faccia a faccia con il plantigrado, restate calmi, agitate le braccia e fate più rumore possibile. Soprattutto: non correte e non arrampicatevi su un albero.

Non siamo in un cartone animato: nella vita reale gli orsi sono ottimi arrampicatori.

Cigni o anatre selvatiche

Difficile vederlo come un pericolo… e invece questo splendido animale ha un caratterino di tutto rispetto, e le sue beccate fanno decisamente male.

Meglio non farsi prendere dalla tentazione di accarezzarlo o simili amenità, e lasciarlo in pace.

Il discorso vale anche per oche e anatre in libertà.

Mucche e tori

Una corsetta in un campo popolato da tranquille mandrie di mucche al pascolo? Meglio di no. Sono animali paurosi, e se impauriti la notevole mole può renderli pericolosi. Senza parlar del toro…

Pecore

Il problema, con le greggi di pecore al pascolo, non è tanto negli ovini quanto nella presenza costante di cani da pastore negli immediati dintorni.

Questi animali hanno un compito preciso, proteggere le pecore.

Se vi identificano come nemico potenziale, potreste passare un gran brutto quarto d’ora. Anche perché di solito questi cani sono grandi e ben poco accondiscendenti.

Zecca

Probabilmente è l’animale più pericoloso in assoluto, vista la sua diffusione, le sue piccole dimensioni e il fatto che il suo morso trasmette una malattia molto seria, la sindrome di Lyme.

Nel caso di puntura di zecca, disinfettare bene e assicurarsi soprattutto che la testa non sia rimasta sotto pelle: in questo caso andrà incisa. Recatevi comunque subito dal medico più vicino.

Scoiattoli

Parlate sul serio? Scoiattoli? Anticipo subito la vostra reazione: no, gli scoiattoli non sono animali pericolosi, quindi ogni visione da cinema catastrofico a base di scoiattoli giganti e aggressivi è fuori luogo.

Il problema di questi simpatici animaletti è che talvolta tagliano la strada ai runner all’improvviso, causando delle cadute.

Rompersi una gambe dopo una caduta dovuta a uno scoiattolo troppo intraprendente farà sicuramente ridere molto i vostri amici, ma non voi.

Api, vespe, calabroni

Se non fai parte di quel 3 per cento di persone che rischiano lo shock anafilattico in caso di puntura d’ape, l’unico vero pericolo da evitare sono gli sciami.

Gli attacchi di sciami contro dei runner sono rari, ma ben attestati: ci sono stati casi in Illinois, Arizona, Giappone e non solo.

In generale, l’unica cosa da fare è questa: se vedete un alveare, girate al largo.

Caprioli

Anche in questo caso, sembra strano immaginarli come un pericolo. Il problema del simpatico animaletto è che troppi ignari e ignoranti turisti tendono ad avvicinarsi per fare amicizia, al grido di “guarda, Bambi!”.

Rimediando spesso una bella (e aguzza) cornata, visto che la vita non segue le regole disneyane.

Mai come in questo caso, vale il detto “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”: noi vi abbiamo avvertito.

Nota: gli animali selvatici ci evitano più che volentieri: è estremamente difficile che un animale attacchi l’uomo senza una ragione… e di solito la ragione è un comportamento sbagliato da parte nostra.

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Fonti di riferimento:

Quando corri in strada ricordati di attivare SmanApp, per segnalare la tua presenza agli automobilisti e ridurre il rischio di incidenti e imprevisti.

Il trail è bello, con SmanApp è meglio!

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