CID e incidenti stradali: come si compila?

Questo articolo nasce da una mia personale antipatia per ogni tipo di scartoffie: non ci avevo mai capito nulla del CID. Fino a quando… ho dovuto imparare.

Per mia fortuna, non mi ero mai trovato nella spiacevole situazione di dover compilare il famigerato modulo di Constatazione amichevole di incidente, in arte CID.

A causa di un lieve tamponamento capitato a mia mamma tempo fa, si è presentata l’occasione per scoprire questo oggetto che teniamo in macchina sperando sempre che non serva.

Ecco come funziona.

Incidente lieve? CID!

Se l’incidente è di poca entità e i due automobilisti coinvolti sono concordi riguardo alla modalità del sinistro, si può evitare di coinvolgere vigili o polizia.

Il modo per fare tutto ciò è, appunto, il CID, un modulo che verrà consegnato all’assicurazione per garantire gli eventuali risarcimenti necessari.

Ovviamente, è necessario non commettere errori nella compilazione, per non incorrere nel rischio di non ottenere alcun risarcimento.

Prima di tutto, una precisazione: il CID si può utilizzare solamente se l’incidente riguarda due auto.

Niente pedoni, moto, furgoni. Solo auto.

Secondo punto: dove si trova?

In generale è la nostra assicurazione a consegnarcelo, si troverà quindi tra i documenti della polizza.

Se perdiamo il modulo, niente paura: si trova facilmente online, liberamente scaricabile.

Il modulo: compilazione

Il documento è fatto di quattro pagine, ma a noi interessa solo la prima: le altre sono copie in carta carbone.

La pagina è divisa in due colonne, di colori diversi, una per ogni veicolo.

Nel centro, una colonna in bianco in cui va descritto l’incidente, scegliendo tra le situazioni proposte, e, in fondo, uno spazio dove “disegnare” la dinamica dell’impatto (non importa essere Giotto, basta un tratto grafico che faccia capire bene il punto d’impatto delle due auto).

Infine, la zona delle firme, che dovranno essere apposte da entrambi i guidatori.

Nel caso in cui le auto coinvolte siano due, serve un solo modulo. Ne servono di più solamente in caso di incidente tra più di due veicoli.

Nel modulo sono presenti varie sezioni, che prevedono di riportare eventuali feriti, i danni subiti dalle due auto, la presenza di testimoni.

La sezione più importante ovviamente è quella dove inserire i dati del veicolo, la compagnia assicurativa, i dati personali dei guidatori.

Che altro dobbiamo sapere?

Ribadisco la necessità della firma di entrambi: questo è il punto principale per poter parlare in effetti di constatazione amichevole.

Se manca una firma, vuol dire che le parti non sono d’accordo, e quindi niente affatto “amichevoli”!

Per finire, entrambi gli automobilisti terranno per se due copie delle quattro presenti: una da conservare, l’altra da inviare alla propria assicurazione entro tre giorni dall’incidente.

Normalmente, salvo inconvenienti o errori nella compilazione, il risarcimento viene effettuato dalla compagnia entro un mese dalla denuncia.

Un’ultima cosa: il vero nome di questo modulo, conosciuto in passato come CID (Convenzione Indennizzo Diretto), in realtà da qualche anno è CAI (sigla che sta per Constatazione Amichevole Incidente).

Fonti di riferimento:

Leggi anche:

Cosa fare in caso d’incidente

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