Frizione: come si usa e quando va cambiata

Il momento di cambiare la frizione, parte fondamentale e delicata dell'auto, cambia a seconda di tanti fattori. Tra questi, il nostro stile di guida. 

Il momento di cambiare la frizione, parte fondamentale e delicata dell’auto, cambia a seconda di tanti fattori. Tra questi, il nostro stile di guida.

Questo è uno dei quei post che alla maggior parte delle persone potrebbero sembrare ovvi, scontati e banali… ma così non è.

La frizione, per moltissimi guidatori, è un oggetto abbastanza misterioso.

Croce e delizia dei neopatentati, viene spesso utilizzata in modo improprio anche da guidatori con decenni di abitudine, che magari si sono portati con sé negli anni degli errori d’impostazione.

Per questo, dando per scontato che tutti voi sappiate che cosa sia e a cosa serva la frizione, mi concentrerò sui due punti fondamentali:

  • come evitare errori che la danneggino;
  • come capire quando è il momento di cambiarla.

Il primo punto si può riassumere in un concetto solo: lo stile di guida.

Uno stile di guida corretto aiuta a mantenere la frizione in salute per più tempo possibile. Non per sempre, purtroppo: circa ogni 150000 chilometri sarebbe opportuno provvedere a cambiarla.

Ma se commettiamo errori nel suo utilizzo, la durata rischia di ridursi.

Un rischio non da poco, perché una frizione bruciata ci può lasciare a piedi da un momento all’altro.

Gli errori da evitare

  • non premere troppo forte il pedale;
  • non tenerlo premuto quando non serve;
  • quando siamo fermi al semaforo, non tenere il pedale premuto: la scelta giusta è sempre mettere il cambio in folle. Errore tipico di chi vuole ripartire subito appena scatta il verde;
  • non guidare con il piede sulla frizione, nemmeno appoggiato. Basta una minima pressione durante la marcia per usurarla oltre il necessario. Questo è un errore piuttosto comune, specie per i guidatori di una certa età;
  • non premerla durante le curve. Questo, oltre a essere un comportamento che danneggia la frizione, è anche pericoloso perché aumenta il rischio di perdere il controllo dell’auto;
  • usare un olio di buona qualità: un olio scadente è un elemento che può facilmente danneggiare i componenti della frizione… col risultato di risparmiare qualcosa sull’immediato ma di spendere molto di più in seguito.

Il secondo punto da considerare è: come facciamo ad accorgerci che la frizione è danneggiata?

Sintomi

  • quando inseriamo la marcia la frizione “gratta”;
  • quando acceleriamo o imbocchiamo una salita, il motore gira a vuoto;
  • sentiamo una sorta di “strattone” al momento della messa in moto;
  • il cambio tra una marcia e l’altra non è fluido ma è a scatti, faticoso o rumoroso;
  • la pressione sul pedale provoca rumori diversi dal solito;
  • l’uso della frizione provoca un odore acre, come di bruciato;
  • il pedale è particolarmente duro da premere;
  • la frizione “entra” molto prima del solito o (se partiamo dalla posizione di pressione massima), “stacca” molto dopo.

Al di là dei sintomi, un controllo periodico della frizione è essenziale, soprattutto se guidiamo un’auto usata che abbiamo acquistato da poco e non conosciamo bene lo stile di guida di chi ci ha preceduto.

In questo caso, prima ancora di comprare l’auto sarebbe necessario controllare lo stato dell’elemento, con l’aiuto del nostro meccanico di fiducia.

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Fonti di riferimento

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