Il Partner della Settimana: Avvocato Lia Bartolini, la legge al tuo fianco

Attenzione al cliente, empatia e grande professionalità. Questi sono sicuramente i punti forti del nostro Partner della Settimana, l’avv. Bertolini di Milano.

L’avvocato milanese Lia Bertolini è il nostro Partner per questa settimana. Durante l’intervista ci ha colpito subito per l’entusiasmo e la serietà con cui affronta la professione di penalista, una scelta di grande responsabilità. Ma lasciamo la parola a lei.

Diventare avvocato penalista è una scelta impegnativa: da dove è nata la sua passione per la giurisprudenza?

“Ho deciso di diventare avvocato penalista all’età di 13 anni, ero ancora alle medie! Non saprei dire perché ho fatto questa scelta, la mia è una vocazione alla quale ho orientato tutto il mio percorso di studi e la mia vita”.

Un grande sogno che ho potuto realizzare e che porto avanti con impegno e profonda dedizione”.

Due parole sulla sua storia e sul suo percorso professionale

“Sono diventata avvocato nel 2010 ma collaboravo già da tempo con un Professore molto stimato nel campo del diritto penale.

Con lui ho potuto affrontare casi di rilevanza mediatica sul piano nazionale, perfezionando le mie competenze ma sopratutto imparando a gestire i processi dall’inizio alla fine in totale autonomia.

Ho, poi, deciso di spiccare il volo e aprire il mio studio con un atto che reputo di grande coraggio, visti i tempi difficili in cui versa la mia generazione.

Scelta di cui non mi pento e che anzi mi dà grandi soddisfazioni quotidiane”.

Quali sono le sue aree di competenza?

“Mi occupo del diritto penale in ogni suo ambito e sfaccettatura. Dal penale cosiddetto “nero” a quello economico.

Ho affrontato con successo numerosi casi di guida in stato di ebbrezza, tutti i profili penali relativi ai sinistri stradali ma anche, con grande soddisfazione, molti processi relativi a reati commessi in ambito familiare, sui quali posso dire di avere una spiccata attitudine, nonché ai delitti contro la persona”.

La più grande soddisfazione nel suo lavoro?

“In primis la soddisfazione del cliente, naturalmente. La gratitudine che mi manifesta per avere fatto il massimo per lui.

Ma per un avvocato è estremamente appagante trovare soluzioni al caso con lo studio della dottrina e della giurisprudenza, con un occhio sempre al risultato che il cliente vuole raggiungere”.

Un avvocato è anche un po’ uno psicologo. Quanto è d’accordo con un’affermazione del genere?

“Sono molto d’accordo.

Soprattutto in certi ambiti del diritto, tra cui il penale certamente spicca, il cliente ha bisogno di essere compreso ed accompagnato verso decisioni non sempre facili da prendere.

Inoltre, trattando spesso anche di reati commessi in ambito familiare e contro la persona nonché in ambito minorile, spesso le vicende hanno implicazioni psicologiche molto importanti e vanno, quindi, affrontate con il dovuto rispetto e con l’empatia necessaria in casi del genere.

L’avvocato in questi casi, pur mantenendo il dovuto distacco professionale, per fare un buon lavoro, deve calarsi nella vicenda e metterci anche un po’ di se stesso. Questo è il mio modo di affrontare la professione”.

Ringraziamo l’avvocato Bertolini per la sua cortesia e disponibilità, e consigliamo senz’altro a chi vive a Milano di avvalersi in caso di necessità della sua professionalità d’eccellenza in ambito penale. Appuntamento alla settimana prossima con un altro Partner di SmanApp!

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