Le avventure di una mamma runner – 2. Il dilemma delle scarpe

Secondo capitolo della mia immersione nel fantastico mondo della corsa: è arrivato il momento di scegliere le scarpe!

D’ora in poi per me oggi sarà lo Scarpa Day.

Il giorno in cui sono arrivata in ufficio fiera delle mie scarpe da running, convinta che andassero bene. E invece.

Raggiungo la collega esperta di corsa e mi pavoneggio con le mie scarpette… ma la sua faccia è tutta un programma.

Io quelle scarpe ce l’ho da una vita, ci sono affezionatissima… ma alla domanda “sono da running, no?”, la risposta della collega è secca: “sì, tesoro, ma di 10 anni fa!”

Ho provato a insistere: “ma sono quasi nuove!”

La risposta non mi è stata di alcun conforto: il fatto che non siano state usate non significa che siano adatte.

Niente da fare. Le mie compagne di tante avventure sono state relegate nella scarpiera, ed è iniziata una nuova avventura: Valentina a caccia di scarpe!

Prime scoperte

  1. Le scarpe non si scelgono in base a una sensazione oppure al karma. Non seguono il segno zodiacale, né l’istinto. Se vuoi correre, le scarpe sono quasi una scienza esatta.
  2. Per prima cosa, è importante valutare l’appoggio del piede. Lo sapevi? Io no… Ci sono tre tipi diversi di appoggio, uno verso l’interno (pronatori), uno centrale (o neutro) e l’altro che insiste sull’esterno del piede (supinatori). La scarpa giusta deve tenere conto delle tue caratteristiche.
  3. Esiste una classificazione delle scarpe da corsa piuttosto precisa, caratterizzata dalla lettera “A”, seguita da un numero per ogni tipologia di scarpa, che parte dalle meno protettive fino alle più protettive. Ovviamente più sono protettive più sono pesanti.
  4. La suddivisione di cui sopra prevede: minimaliste (A0), superleggere (A1), intermedie (A2), massimo ammortizzamento (A3), stabili (A4), scarpe da trail (A5).
  5. La marca e il colore non sono rilevanti per comprare la scarpa giusta. Poi, certo, avranno il loro peso nella decisione finale, ma non sono assolutamente la priorità!
  6. Per i principianti le A0 e A1 sono decisamente sconsigliate: hanno infatti poca ammortizzazione, e quindi il sovraccarico è elevato.
  7. Anche le A4 (o peggio le A5) non sono consigliate: il piede non “sente” il terreno, e questo, se corri, è da evitare. In più la loro pesantezza può affaticare il piede eccessivamente.
  8. In conclusione, le A2 e le A3 sono sicuramente le più adatte per chi inizia a correre, ma con una piccola differenza: le A2 sono più adatte a corridori un po’ più esperti e fisicamente più leggeri, mentre un principiante o una persona sovrappeso si orienterà preferibilmente sulle A3.
  9. Se ritenete di avere qualche problema al piede (appoggio particolare, dolori) consultate un podologo: vi consiglierà sulla scarpa migliore e su come impostare i vostri primi passi (è il caso di dirlo) nel mondo della corsa.

E ora… si parte!

Grazie a questi utili consigli della mia collega runner ho finalmente trovato le mie scarpe (che non vi rivelerò per non fare pubblicità occulta) e, devo dire, ne sono pienamente soddisfatta.

Certo, mi dispiace un pochetto per le mie vecchie scarpette che tanto amo, ma mi affezionerò anche a queste!

Ho superato il primo ostacolo, ma il secondo passaggio si presenta ancora più complesso: impostare un programma d’allenamento…

Se volete sapere come mi sono organizzata, continuate a seguire le avventure di Valentina Run Mum su questo blog!

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