11 cose che i runner proprio non sopportano

Ghiaccio, infortuni, cani, cuffie che si staccano, gente che si ferma all’improvviso. Cosa infastidisce di più gli appassionati di running?
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Giorni fa abbiamo parlato delle cose da non dire mai a un runner. Oggi ci occuperemo di situazioni che il runner medio proprio non sopporta.
Forse stai pensando: “ma quante pretese, questi runner!”, ma prova a pensarci su un attimo e vedrai che sono tutte esigenze ben comprensibili.
E comunque, l’elenco da cui abbiamo attinto queste perle ne conteneva ben 26: abbiamo selezionato solo i nostri undici preferiti (perché undici?così, tanto per variare ogni tanto…)

1. Quando un altro runner davanti a te si ferma all’improvviso

Inchiodare in pista non si può e basta.
Dovrebbe essere vietato da un trattato internazionale.
Dietro di te sta correndo altra gente e tu non hai gli stop, purtroppo. Il risultato è che rischiamo di farci male in due.

2. Quando una canzone lenta finisce nella tua playlist

Eri sicuro di aver selezionato tutti brani perfetti per caricarti a pallettoni, ma arriva l’infiltrato.
Una lenta ballatona pop, di quelle mielose e strappacuore in grado di far crollare in un attimo tutte le tue velleità di battere il record personale.

3. Le cuffie che non stanno al loro posto

L’auricolare che non tiene: una vera croce per il runner che ama ascoltare la musica mentre si allena.
A volte mi capita di chiedermi se sono io ad avere gli orecchi della forma sbagliata, altre invece mi convinco che, semplicemente, l’auricolare perfetto non sia stato ancora inventato.
Quale che sia il problema, correre con un auricolare – o entrambi – che pende sventolando qua e là è un ottimo motivo per sacramentare.

4. I padroni di cani che non li sanno controllare

Ne abbiamo già parlato qui. Le caviglie dei runner esercitano un’attrattiva irresistibile su molti cani, esaltati dall’idea di “preda in movimento”.
Anche i più pacifici, se gli corri davanti, tendono a ritrovare le proprie abitudini ancestrali.
Per questo, i padroni dovrebbero saper controllare i loro beniamini, tenerli al guinzaglio e – se grossi – usare anche la museruola.
Anche perché, sappiatelo, se un cane mi morde ho già pronto il numero dell’avvocato.

5. Gruppi di persone che occupano tutta la strada

Ora, arrivo serenamente a capire che la gente non è tenuta a farti passare solo perché corri.
Ma se sei su un percorso classicamente utilizzato da gente che si allena, sarebbe carino non occupare tutto lo spazio chiacchierando del più e del meno.
Si chiama empatia, ed è un dono molto, molto utile.

6. L’app che si blocca all’improvviso

L’hai scaricata solo per un motivo: calcolare la tua velocità, i tuoi tempi, le calorie che stai bruciando.
E lei quando si blocca? Esattamente nell’unico momento in cui non deve, cioè mentre corri.
Non subito, ovvio: ma solo intorno a metà allenamento, in modo che tu te ne accorga alla fine.
Una parte di te è sicura che quello è stato l’allenamento migliore della tua vita, peccato che non lo saprai mai!
Soluzioni? Lo so, siamo di parte, ma il nostro consiglio ovviamente è: cosa aspetti a scaricare SmanApp?
Non si pianta e, oltretutto, segnala la tua presenza in strada agli altri utenti, per esempio gli automobilisti, in modo da evitare distrazioni e incidenti.

7. Altri runner che non ti fanno passare

Variante più fastidiosa del punto 5.
L’aggravante è che il tizio o i tizi che ti bloccano la strada sono runner come te, e quindi non sono distratti o ignari della tua esistenza: lo fanno apposta.
Se non stiamo facendo una corsa agonistica, la domanda è: ma che te ne importa se ti sorpasso? Che fastidio…

8. Il ghiaccio

Altro che pioggia, o caldo. Il ghiaccio è veramente un nemico insidioso, capace di fare gravissimi danni all’improvviso.
Mai abbassare la guardia, specie la mattina presto, d’inverno: il ghiaccio è uno dei principali colpevoli di fratture e incidenti.

9. Il naso che cola

Non c’è molto da dire: il fastidio della “candela al naso” mentre stai correndo è ben conosciuto da tutti gli appassionati.
E, oltretutto, c’è poco da fare se non continuare a correre e toglierlo di mezzo con tutto ciò che hai a portata di mano, dalle maniche ai fazzoletti.
Variante primaverile: il polline, se sei sensibile, capace di trasformare il tuo allenamento in una gara di starnuti.

10. Il “bisogno grosso”

Non entrerò in dettagli, ma questo è l’inconveniente n.1
Il top del top.
La catastrofe che ti ferma in aperta campagna, lontano chilometri dal gabinetto più vicino costringendoti a una mortificante fuga tra i cespugli.
Di peggio, c’è solo l’infortunio. O l’apocalisse.

11. L’infortunio (nella foto)

Qui non c’è davvero nulla da dire: infortunarsi durante una corsa è il peggior timore di ogni runner. Ma questo punto merita un articolo tutto per sé… prossimamente.
E tu, cosa non sopporti quando corri? 
Fonte di riferimento qui

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