Il Partner della Settimana: dott.ssa Emanuela Troncone, la scienza dell’alimentazione

Un curriculum impressionante e una grande attenzione al fattore umano. Questi i punti di forza di Emanuela Troncone, biologa nutrizionista di Napoli.

Il nostro Partner della Settimana è la dottoressa Emanuela Troncone, una biologa nutrizionista che lavora sul territorio di Napoli.

Colpisce fin da subito un cursus honorum di tutto rispetto: laureata in Scienze Biologiche con lode nel 1996 presso l’Università di Napoli “Federico II”, ha ottenuto tra l’altro un Dottorato in Biotecnologie degli alimenti presso il Dipartimento di Scienza degli Alimenti della stessa Università, un Master internazionale di I livello in “Alimentazione e Dietetica Vegetariana” presso l’Università Politecnica delle Marche e un Master in “Giornalismo e comunicazione scientifica istituzionale” conseguito presso Università degli Studi di Ferrara.

Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con la dotteressa: riportiamo il testo dell’intervista per i lettori del blog.

Due parole sulla sua storia: le ragioni della sua scelta di diventare biologa nutrizionista.

“Da sempre appassionata ai meccanismi della biologia, ho maturato la mia scelta dopo un percorso molto variegato che ha sempre avuto contatto con gli alimenti, la loro produzione e qualità e infine sulle modalità con cui gli alimenti possono condizionare o addirittura migliorare lo stato di salute di una persona”.

Come si diventa nutrizionista? Qual è stato il suo percorso di studi?

“Si può diventare nutrizionisti in vari modi, io ho conseguito prima la laurea in Scienze Biologiche occupandomi quindi non solo della fisiologia umana ma anche del cibo che mangiamo: vegetali e animali.

In seguito ho conseguito un dottorato di ricerca in Biotecnologie degli Alimenti lavorando su proteine del latte e del grano, successivamente ho lavorato presso un consorzio di ricerca in agricoltura.

Questo percorso mi ha consentito di capire esattamente cos’è il cibo che mangiamo e che effetti ha sul nostro organismo.

Alla nutrizione umana mi sono avvicinata mediante un Master universitario in alimentazione e dietetica vegetariana verso cui sono stata spinta dal desiderio di intraprendere un percorso professionale proiettato verso conoscenze nutrizionali innovative ed etiche.

A questo ha fatto seguito il costante aggiornamento professionale”.

Quali sono le soddisfazioni più grandi nel suo lavoro?

“Aiutare i pazienti a raggiungere gli obiettivi che si propongono in un quadro di salute e benessere fisico e psicologico per farli sentire a loro agio e seguire con sicurezza anche le proprie scelte etiche”.

Quanto è importante il fattore umano e la personalizzazione nella sua professione?

“Credo che sia tutto! Non c’è un professionista uguale all’altro, io conosco l’organismo umano e anche la fisiologia di quello che mangiamo nonché le tecnologie di produzione del cibo, questo rende il mio approccio sicuramente molto personalizzato e diverso da quello di altri professionisti”.

Molti pensano che un’alimentazione sana sia sinonimo di cibi noiosi e insapori. Come si supera questo pregiudizio?

“L’alimentazione deve basarsi su un’ampia varietà di cibi per coprire naturalmente tutti i fabbisogni dell’organismo, questa è proprio una prerogativa dell’alimentazione vegetariana.

Poiché sono un’esperta in questo, credo di poter offrire al paziente una rosa di possibilità davvero ricca e adeguata alle sue necessità nutrizionali che vanno sempre vagliate attentamente con un’anamnesi alimentare.

È importante utilizzare e riscoprire cibi che appartengono alla tradizione o che provengono da altre parti del mondo e anche fare un ampio utilizzo di erbe ed essenze che insaporiscono e arricchiscono i piatti di minerali e fitocomposti protettivi per la salute”.

Dieta carnivora, vegetariana o vegana? Quale di queste garantisce uno stile di vita migliore a suo parere?

“Ogni dieta, se ben strutturata, può garantire un buono stile di vita sia che sia onnivora che vegetariana o vegana, però sicuramente nel mondo vegetale troviamo una ricchezza di fitocomposti protettivi per la salute oltre che di vitamine e minerali che ci donano un benessere unico.

Una dieta basata esclusivamente sui vegetali è possibile in tutte le fasi della vita e, se ben pianificata, è anche benefica per diverse patologie, non è possibile dire la stessa cosa di una dieta basata esclusivamente su prodotti animali.

Il mondo vegetale comprende tutto ciò che occorre alla corretta nutrizione fatta eccezione per un’unica vitamina, la B12 che può essere facilmente integrata.

Sicuramente è utile fare una precisazione sulla fisiologia di vegetali e animali.

I vegetali in genere sono selezionatori, quindi anche in un ambiente inquinato possono produrre alimenti sani, diversamente, la fisiologia animale, quindi anche quella umana, è propria degli accumulatori.

Per questo qualsiasi sostanza dannosa o tossica viene trattenuta e accumulata e ad ogni anello successivo della catena la concentrazione cresce destando preoccupazione per gli anelli terminali della catena.

Ovviamente, essendo io stessa vegetariana credo fermamente nella validità e nei benefici per la salute di una dieta a base vegetale ma sono rispettosa delle scelte etiche nutrizionali di ogni mio paziente quindi preparo anche piani alimentari onnivori con un quantitativo di prodotti animali adatto alle loro esigenze”.

Ringraziamo la dottoressa Troncone per le sue risposte complete ed esaurienti e cogliamo l’occasione per invitare tutti i lettori, in particolare nella zona di Napoli, a contattarla: un’alimentazione sana e appropriata è fondamentale per chiunque!

Appuntamento a giovedì prossimo e… contatta subito il nostro Partner della Settimana!

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