Nuovo Codice della Strada: cosa cambierà?

Ancora siamo alla fase dei cosiddetti “rumours”, voci di corridoio che si inseguono. Ecco quello che al momento sta trapelando… sarà vero?

Il 2019 potrebbe essere l’anno in cui verrà presentato il Nuovo Codice della Strada.

In questo momento le proposte sono ancora in fase di discussione, ma stanno già creando un bel po’ di polemiche.

In particolare, tra le novità rilevanti sarebbero previsti i seguenti punti:

  • il divieto di fumare sigarette in automobile
  • il divieto di fumare in auto se c’è un bambino a bordo
  • la possibilità per le bici di circolare contromano nei centri abitati in strade con limite di velocità a 30 km/h (segnalata da apposito pannello)
  • la precedenza ai semafori delle biciclette rispetto ai mezzi a motore
  • la possibilità per le bici di viaggiare sulle corsie preferenziali per autobus e taxi
  • il divieto confermato di usare il cellulare alla guidatore, ma senza la norma più importante e dissuasiva: la sospensione immediata delle patente per chi lo usa alla guida con l’auto in movimento
  • possibilità per le auto di circolare a una velocità fino a 150 km/h su alcune autostrade
  • regolarizzazione nel codice dei “nuovi mezzi”, come skate, monopattini e hoverboard, finora esclusi.

Un pacchetto di norme che, se portato a compimento, porterebbe a novità rilevanti nella vita degli utenti della strada.

Difficilmente tutte queste idee verranno davvero realizzate, date le diverse sensibilità sui vari punti: la sensazione è che il dibattito su queste iniziative, alquanto divisive, sia destinato a durare a lungo e ad essere la classica montagna che partorirà il topolino.

Vediamo comunque queste ipotesi più nel dettaglio.

Divieto di fumo

Notiamo subito una contraddizione: che senso ha vietare “in particolare” il fumo in presenza di un bambino in auto se si vuole vietare il fumo in auto “tout-court”?

Comunque sia, le mie riserve hanno a che fare con due questioni: prima di tutto, parliamo del fumo con bambini in auto.

C’è davvero bisogno di una legge del genere?

Dovrebbe bastare il buonsenso a imporre al guidatore di non fumare se ospita una donna incinta o un bambino.

Al di là di questo, non si capisce bene perché vietare totalmente il fumo in macchina, visto che la percentuale di incidenti dovuti a questo è del tutto infinitesimale.

In più, personalmente, non capisco perché vietare un’attività del tutto legale, che non porta alcun rischio distrazione e, anzi, per molti fumatori è un modo per concentrarsi meglio, in un luogo che è a tutti gli effetti proprietà privata del possessore dell’auto.

Smartphone

Bene ribadire il divieto, ma attendiamo di capire lo spirito che animerà i legislatori.

In questo momento la percentuale di incidenti dovuti a questo uso scriteriato del cellulare è altissima, e dovrebbe prevedere una durezza uguale a quella prevista per chi guida ubriaco o sotto effetto di stupefacenti.

Autostrade a 150 all’ora

Se associazioni di categoria di automobilisti e industriali dell’auto come Aci, Anfia e Aiscat difendono la norma, le voci critiche vengono soprattutto dalle associazioni legate alle vittime della strada, come la Fondazione Michele Scarponi, che deve il suo nome a un campione di ciclismo morto per un incidente stradale.

Una cosa è certa: il dato che collega l’aumento degli incidenti alla velocità è difficilmente confutabile, quindi non capiamo il senso di questa pericolosa modifica, se non un favore alle case produttrici di auto dalle performance sempre maggiori.

Non un gran segnale per chi si occupa di sicurezza sulla strada.

Detto questo, va capito quali saranno le modalità di questa norma che, se limitata a qualche singolo tratto poco frequentato e a tre corsie, potrebbe portare tutto sommato pochi danni, ma se generalizzata sarebbe decisamente pericolosa.

Hoverboard e monopattini elettrici

Al momento i “nuovi mezzi” in teoria possono circolare solo in aree apposite, che praticamente non esistono, e nel giardino di casa.

Non sono tollerati né sulla strada né sulle piste ciclabili né, naturalmente, sui marciapiedi.

Giusto mettersi al passo coi tempi e regolamentarne l’uso, più difficile capire come. Ma ancora di questo non abbiamo potuto leggere alcun dettaglio.

La rivincita delle biciclette

Rendere la vita più semplice ai ciclisti è certo una battaglia meritoria.

Nonostante questa premessa, le idee messe in campo mi lasciano più che perplesso.

L’idea che le bici utilizzino le preferenziali per autobus e taxi può anche avere un senso, ma tenendo conto rigorosamente del fatto che da tali mezzi scendono delle persone, quindi andrebbe implementato come minimo con un rigorosissimo divieto di sorpasso del mezzo fermo per carico e scarico passeggeri. Vedremo.

Per concludere, a mio parere l’idea di permettere alle bici di andare contromano nelle strade a velocità inferiore a 30 km/h, per quanto segnalata, è un errore gravissimo.

Mi rendo conto di fare un’affermazione un tantino complottista, ma ho la sensazione che sia una sorta di “scambio” con il mondo degli automobilisti rispetto all’aumento della velocità in autostrada.

Si è tenuto conto solo del vantaggio dei ciclisti e della relativa indifferenza al tema degli automobilisti, senza pensare alla categoria più debole di tutti, i pedoni, che rischiano di ritrovarsi facilmente travolti da una bici contromano in una strada a senso unico.

Pensiamoci su: attualmente, in una strada a senso unico, il pedone guarda da un lato solo. Se è a doppia corsia, guarderà due volte, una a sinistra e una a destra.

In futuro, se passa questa regola, il pedone dovrà guardarsi intorno almeno due volte, che diventeranno almeno quattro in una strada a doppia corsia, due per ogni senso di marcia.

Il tutto proprio sulle poche strade che i pedoni potevano vivere con più tranquillità, quelle con il limite di 30 km/h.

Attraversare (anche sulle strisce, visto che spesso i ciclisti le ignorano) diventerà, insomma, ancora più rischioso.

Un fattore come minimo ansiogeno per chi va a piedi, di cui non si sentiva proprio il bisogno, visto che i pedoni sono già la fascia di utenti più a rischio di incidenti gravi.

Conclusioni

Sinceramente, al momento le novità sul piatto sono confuse e in qualche modo schizofreniche.

Si premia l’automobilista che corre troppo e il ciclista che va contromano, mentre l’unica categoria a subire una stretta è il solito, bistrattato fumatore (che tanto ormai è una sorta di bersaglio buono per tutte le stagioni).

Mi auguro, come è probabile, che queste voci siano solo “chiacchiere in libertà”, e che lascino lo spazio a norme ben diverse, più ponderate, in grado di rendere le strade sempre più sicure per tutte le categorie di utenti.

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