Il Partner della Settimana: Emanuela Simone, empatia e alimentazione

Il fattore umano è il punto fondamentale dei percorsi personalizzati volti a una sana nutrizione, proposti da Emanuela Simone, la nostra Partner di oggi.

La nostra Partner della Settimana è la biologa nutrizionista Emanuela Simone, di San Giorgio del Sannio (BN). L’abbiamo intervistata per i lettori del nostro blog, ed ecco cosa ci ha risposto.

Due parole sulla sua storia e sul suo percorso di studi: come si diventa esperti in nutrizione?

“Ho iniziato il mio percorso di studi all’Università degli Studi del Sannio, dove, dopo essermi laureata con il massimo dei voti e la menzione alla carriera, ho proseguito con il dottorato di ricerca in Biochimica.

È in questo periodo che contestualmente alla passione per lo sport mi avvicino al mondo della nutrizione seguendo diversi corsi e partecipando ad essi come relatrice.

Terminato il dottorato ho quindi avviato la mia attività di nutrizionista, senza mai fermarmi con la formazione.

Ho anche scritto articoli di nutrizione sportiva per il blog Growell e tutt’ora sono membro del sito di divulgazione scientifica Scienzintasca“.

Da quanto tempo è attivo il suo studio di San Giorgio del Sannio?

“Ho iniziato l’attività di nutrizionista a San Giorgio del Sannio (BN) nel gennaio 2018, è quindi un anno che esercito la professione.

La voglia è quella di interagire con più persone possibile, infatti offro anche servizio di consulenza online”.

La nutrizione corretta è spesso associata a diete drastiche, sofferenza… come si può sfatare questo mito?

“Spesso le diete drastiche sono frutto del “fai da te” con conseguenze negative sulla salute.

Non è raro incontrare soprattutto giovani donne che ormai “a dieta” da una vita non riescono più a dimagrire, questo perché hanno abituato l’organismo a svolgere le proprie attività utilizzando “poco carburante”.

Quando poi si rendono conto che alimentazioni meno stressanti fanno avere un migliore risultato ecco che viene sfatato il mito della dieta del momento.

È proprio questo il ruolo del professionista, indirizzare correttamente i pazienti facendo loro capire le conseguenze delle proprie scelte e dare una corretta educazione alimentare, in modo da non riprendere i chili persi durante il percorso.

Segue una modalità predefinita o imposta il percorso nutrizionale a seconda delle caratteristiche del paziente?

Quando stilo una scheda di alimentazione tengo conto delle esigenze individuali, dallo stile di vita, come possono essere gli orari lavorativi, al gusto della persona.

È impensabile dare diete prestabilite, ognuno ha necessità diverse, non contando che l’eventuale presenza di patologie, o l’assunzione di farmaci può limitare lo spettro di alimenti consumabili.

L’importante è che l’alimentazione sia cucita sulla persona”.

Quanto è importante l’empatia nella sua professione?

“Una delle affermazioni che spesso faccio è che mi sento uno “psicobiologo”, questo perché l’alimentazione è spesso associata a stati emozionali.

È fondamentale riuscire ad immedesimarsi con chi si ha di fronte per capire come affrontare al meglio il percorso insieme”.

Fa anche attività direttamente online?

“Certo. Per chi viene seguito online, quindi a distanza, è possibile optare per pacchetti personalizzati di 1, 3 oppure 6 mesi”.

Ringraziamo Emanuela Simone, il nostro Partner della Settimana, per la sua gentilezza e consigliamo a chiunque sia interessato a un percorso su misura di nutrizione, in particolare nella zona di San Giorgio del Sannio di contattarla immediatamente cliccando su:

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