Elogio dei camminatori

Correre, correre, correre… ok, ma camminare? La più naturale tra le attività dell’uomo, come mangiare e dormire. Un post per gli amanti del passo lento.

Parliamo sempre di chi corre, ma questo post è per chi ama il passo lento. Per chi si guarda intorno, ascolta il suono dei propri passi, delle persone e dei suoni della natura.

Il camminatore è qualcuno che sta cercando di rimettersi “al passo” con il ritmo del mondo. Una persona che ha capito un fatto fondamentale: non conta arrivare, ma come si arriva.

Citando De André e una sua celebre frase, “la sola ragione del viaggio è viaggiare”, e chi cammina lo ha ben presente.

Non si abbandona pigramente ai piaceri del divano, ma nemmeno cerca la velocità, il record o la competizione. Semplicemente, va.

Chi cammina non vuole vincere, né con se stesso né con gli altri, vuole solamente vivere bene con se stesso.

Senza nulla togliere ai grandissimi risultati ottenuti da chi vive la vita come una sfida costante (il mondo non andrebbe avanti senza di loro), non posso che guardare con affetto queste figure che non primeggiano, non sudano troppo, si ascoltano vivere.

E poi… la salute

A riconoscere le ragioni dei camminatori non ci sono solo io, ma anche la medicina: camminare è – letteralmente – il primo passo per allontanarsi dalla vita sedentaria.

Per chi non è abituato, una camminata è già uno sforzo non da poco, ed è l’inizio di una nuova vita che magari porterà anche a correre.

Bisogna tenere conto che le persone sovrappeso hanno un carico da portare, come se fossero gravati da una borsa grossa e pesante: difficile chiedergli di correre o di saltare, ma possono iniziare camminando.

Camminare è democratico ed egualitario, non costa niente e si può fare dappertutto, crea meno sforzo della corsa e sulla lunga distanza permette sia di bruciare più grassi che di evitare danni alle articolazioni, particolarmente più sollecitate in chi ha molti chili di troppo.

È stato calcolato che il passo “perfetto” per dimagrire è di quattro chilometri l’ora, una velocità moderata che permette di consumare una quantità di grassi maggiore rispetto a una velocità più sostenuta.

Già a sei chilometri l’ora la percentuale di grassi “smaltiti” diminuisce, ed aumenta quella dei carboidrati.

Consumare più carboidrati fa sì che l’organismo si stanchi prima, e voglia interrompere l’esercizio, oltre ad aumentare la fame e il conseguente rischio di tornare a casa mangiando il doppio del solito.

Per tutti questi fattori, la camminata è sicuramente il più sano ed efficace rimedio per perdere peso in modo sano e graduale.

Se insieme alla camminata si mangia meno e in modo meglio distribuito durante la giornata, sarà possibile via via aumentare il passo fino ad arrivare, eventualmente, alla corsa in modo da beneficiare dei grandi miglioramenti dal punto di vista cardiovascolare (questi sì meno rilevanti se ci si limita a camminare).

Insomma, camminiamo, camminiamo, camminiamo.

Smaltiamo calorie, mescoliamoci al mondo, ascoltiamo gli altri, guardiamoci intorno.

Del resto, ogni grande avventura è cominciata da un primo passo.

Fonte di riferimento qui

Camminare è bello, con SmanApp è meglio!

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