10 cose da fare gratis (o quasi) a Firenze

Firenze non è certo una città economica. Per fortuna, però, le attrazioni gratuite e il cibo a poco prezzo non mancano: ecco le nostre scelte!

La capitale toscana è notoriamente una delle città più care d’Europa, specie nel centro storico, che pullula di “trappole per turisti” come più o meno tutte le grandi mete turistiche.

Ci siamo messi nei panni del viaggiatore low cost, magari un cicloturista attento all’ambiente e al portafoglio: quali sono le attrazioni gratuite migliori di Firenze? Vediamole.

Cinema e musica all’aperto

D’estate presso le Murate, la Limonaia di Villa Strozzi e piazza Santissima Annunziata sono previsti eventi gratuiti di vario tipo: performance di danza, cinema, musica dal vivo, mercatini.

Spiaggia urbana

Sul modello di Parigi e Berlino, anche Firenze ha finalmente la sua spiaggia libera.

Si trova in Piazza Poggi ed è fornita di spiaggia, sedie a sdraio, campi di beach volley e spazio per il gioco delle bocce. L’Arno non è mai stato così gradevole!

Giardini

A Firenze i giardini sono davvero ovunque.

Grandi polmoni verdi come le Cascine, il più grande parco fiorentino, ma non solo. A noi piace moltissimo il Giardino delle Rose in Viale Poggi, con una vista straordinaria sulla città, centinaia di varietà di rose diverse, una zona in stile giapponese e dieci sculture del grande artista belga Folon.

Un altro angolo magico della città è il giardino a ingresso libero del Museo Stibbert (che di per sé vale una visita, ma è a pagamento).

Un placido stagno, grotte, fontane, sculture neoclassiche, un tempio in stile egizio e uno di tipo ellenistico per un giardino all’inglese unico nel suo genere.

Infine, un altro piccolo capolavoro è il Giardino dell’Orticoltura, un parco sperimentale del XIX secolo che contiene, tra l’altro, una grande scultura a forma di dragone e una serra d’epoca dove è possibile sorseggiare un aperitivo circondati da farfalle svolazzanti!

Musei gratis di domenica

La prima domenica del mese a Firenze i musei sono gratuiti.

Si tratta di occasioni uniche per visitare alcuni dei musei più famosi del mondo, come gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, ma anche per scoprire alcune perle nascoste, come il Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico o le celebri Cappelle Medicee.

Arte a cielo aperto

Tra le tantissime opere del Rinascimento fiorentino, molte sono liberamente visitabili.

Per esempio, la basilica di Santa Maria Novella con il suo splendido chiostro affrescato (senza parlare della facciata della Chiesa, che è forse la più alta espressione architettonica del Rinascimento).

Oppure la Loggia dei Lanzi, con il celeberrimo Perseo di Benvenuto Cellini, che si può ammirare liberamente in Piazza della Signoria.

Da non dimenticare il tabernacolo di Andrea Orcagna nella chiesa di Orsanmichele, di cui vanno ammirate anche le statue all’esterno, copie degli originali di Ghiberti e Donatello che si trovano nel museo della struttura, anch’esso a ingresso gratuito.

Altre chiese “free” che valgono la visita sono Santa Trinita, con un bell’affresco del Ghirlandaio, e Santo Spirito, nella vitale area dell’Oltrarno, valutata recentemente dalle guide Lonely Planet il quartiere più “cool” del mondo!

Spostandosi un po’ dal centro, vale un viaggio la vista che si può godere dalla bella, antica chiesa medievale di San Miniato al Monte, nei pressi di Piazzale Michelangelo.

Cibo economico

In questo caso, ovviamente, non parliamo di gratis.

Ma per gli standard fiorentini, ci sono alcuni luoghi davvero preziosi per il turista low budget, che oltretutto permettono di mangiare bene, assaggiare una cucina tipica e stare a contatto con gli abitanti della città.

Sto naturalmente parlando dei venditori di panino al lampredotto, piatto locale che più locale non si può!

Con cinque euro ci si può godere una pietanza squisita, per quanto un po’ inquietante per il gusto di alcuni (si tratta di stomaco di mucca bollito con salsa piccante e salsa verde…), e innaffiarla con un “gottino”, il tipico bicchiere di vino rosso da osteria.

I più rinomati venditori si trovano accanto alla Statua del Porcellino, fuori dal Mercato alimentare di San Lorenzo e in via dei Cimatori.

Sempre panini e vino rosso, più qualche piatto tipico, è l’offerta degli storici “vinaini” fiorentini (venditori di vino): ce ne sono ancora molti, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Il più famoso è “L’antico Vinaio” di Via de’Neri, ma i turisti ormai se ne sono accorti: se volete evitare la coda, potete sceglierne un altro, sono tutti semplici, economici e gustosi.

Il nostro preferito? Senza dubbio la Mescita di Via degli Alfani, indirizzo rustico e “schietto” per chi cerca prima di tutto l’autenticità.

Fonti

Per approfondire, trovare indirizzi low cost e altro ancora, ecco i link alle nostre fonti di riferimento per questo articolo:

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