Il Partner della Settimana: Cristina Madonia, l'arte della nutrizione


Professionista preparata e molto empatica nel campo della nutrizione, la dottoressa Cristina ci ha raccontato il suo approccio terapeutico e la sua filosofia.

Il Partner di questa Settimana è la Biologa Nutrizionista Cristina Madonia, una vera esperta a Milano nel campo dell’alimentazione, con cui abbiamo avuto una chiacchierata molto interessante: ve la riportiamo per intero.

Buona lettura e… buon appetito, naturalmente!

Ci vuole parlare della sua storia e del suo percorso professionale?

“Ho conseguito la laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università degli Studi di Milano, e in seguito ho intrapreso la specialistica in Biologia applicata alle Scienze della Nutrizione, nella medesima Università.

Conseguita anche la laurea specialistica, ho sostenuto e superato l’esame di stato, all’Università di Pavia, ottenendo la qualifica di Biologo Nutrizionista e l’abilitazione all’esercizio della professione.

Nel corso dell’anno 2012/2013 ho ideato e portato avanti un progetto di ricerca su soggetti interessati da “disturbo da alimentazione incontrollata”, con il dottor Stefano Erzegovesi e il docente universitario Guido Bottà, all’interno del reparto dei Disturbi del Comportamento Alimentare del San Raffaele di Milano.

Amo il cibo. Mi piace cucinare, e contrariamente a quanto si ci aspetti da una nutrizionista… adoro mangiare!

Fin da bambina mi piaceva trascorrere del tempo in cucina con mamma o nonna; pensavo sempre a quanto mi sarebbe piaciuto avere una cucina tutta mia.

Come spesso accade, le idee cambiano e i sogni maturano… così, ancor prima di avere tra le mani la possibilità di gestire una cucina, ho riconosciuto la mia vocazione.

Ho deciso di diventare nutrizionista per studiare tutto sul cibo, soprattutto le interazioni che ha con il nostro corpo e la nostra mente.

Mangiare bene non è solo un modo per stare in forma, ma in assoluto per sentirsi meglio… una via preferenziale verso il benessere!”

Quando si parla di nutrizione, si pensa spesso che il tema riguardi solo chi vuole dimagrire. Qual è la sua posizione in proposito?

“La mia missione quotidiana in studio è far acquisire consapevolezza sui corretti comportamenti alimentari, imparando a equilibrare la propria alimentazione in funzione della propria fisiologia, dei propri gusti e delle proprie abitudini.

Questo è l’obiettivo dei miei percorsi nutrizionali.

Non solo il dimagrimento e il raggiungimento del peso forma, ma percorsi mirati e personalizzati, volti a ottenere il benessere psico-fisico da ciò che rappresenta uno dei fattori più importanti per la nostra salute: il cibo che ingeriamo.

Mi dedico con molta passione alla rieducazione alimentare, all’insegnamento di rimedi naturali che possano, nel limite del possibile, sostituire le terapie farmacologiche: il contributo maggiore alla prevenzione patologica viene dalle scelte che facciamo a tavola!

Faccio tutto questo tenendo sempre in considerazione la natura, ciò che ci offre, i suoi rimedi, la stagionalità con cui ci propone i suoi frutti e infine stimolando la capacità che ognuno di noi ha, cioè il saper ascoltare se stessi, le proprie esigenze e i campanelli d’allarme, a volte sottovalutati, che il nostro organismo ci fa sentire.

Mi occupo di:

  • coaching nutrizionale per tutte le età;
  • raggiungimento del peso forma e del benessere psicofisico;
  • prevenzione delle patologie;
  • promozione della salute a lungo termine;
  • misurazione delle masse corporee e stima del profilo metabolico, mediante bilancia bio-impedenziometrica;
  • misurazione delle masse, a intervalli regolari, per la valutazione del dimagrimento e per la sua ottimizzazione”.

Spesso si associa l’idea di una corretta nutrizione a diete malinconiche e insapori. Lei non ci sembra affatto di questa idea: che significa “mangiare bene”, per la sua esperienza?

“Mangiare poco ma spesso; non sentirsi ossessionati dalla bilancia da cucina per pesare tutto quello che mettiamo nel piatto; limitare moltissimo i cibi raffinati; curare i metodi di cottura senza cadere nello scondito, poco saporito; giocare con i colori, i sapori e le spezie

Mangiare significa volersi bene e dedicarsi alla prima delle medicine: il cibo!”

Le professioni legate all’alimentazione sono in aumento. Quali sono i punti di forza del suo servizio rispetto alla concorrenza?

“La personalizzazione della dieta in questi termini: orari di lavoro, pranzi fuori, gusti personali, scelte etiche o meno (vegetariani o vegani per scelta). Creo una dieta personalizzata, come un vestito su misura!”

Quindi è molto importante avere un approccio personalizzato nel suo campo?

“Fondamentale! L’ascolto del singolo paziente è essenziale. Le sue esigenze personali sono al primo posto”.

Il 3 marzo è previsto un incontro che unirà il tema della corretta alimentazione all’aspetto psicologico e motivazionale, in collaborazione con una mental coach. In cosa consisterà l’incontro e dove si svolgerà?

L’incontro, che abbiamo battezzato “Assaggia, ascolta, impara”, si svolgerà al Michelangelo’s Bistrot di Monza e inizierà ‪alle 16.00. Con me ci sarà Stefania Cuccu, mental coach in ambito “life, sport e business”.

La durata dell’esposizione sarà di due ore, a seguire un salutare aperitivo a buffet e una parte conclusiva interattiva con domande e risposte.

Vi aspetto!”

Ringraziamo la dottoressa Madonia per la sua gentilezza e ti diamo appuntamento alla prossima settimana per conoscere un altro dei nostri Partner d’eccellenza!

Contatta il nostro Partner della Settimana!

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