Birra e running: si può?

Alcol e sport non vanno molto d’accordo, ma tantissimi amanti della corsa si regalano una bella pinta ghiacciata alla fine di un allenamento. Farà bene?

Difficile pensare che queste due passioni possano convivere, visto che l’alcool è ormai ovunque demonizzato come qualcosa che è sempre e comunque negativo per la salute, anche in piccole quantità.

Recenti articoli di giornale hanno voluto ricordare la falsità di una consolidata convinzione: che un bicchiere di vino rosso al giorno faccia bene al cuore.

Non entriamo nel merito, pur limitandoci sommessamente a dire che qualunque cosa, in dosi massicce, fa male, anche l’acqua, e che alcune piccole gioie della vita (una buona pietanza arrosto o grigliata, una frittura di pesce, un bicchiere di vino) regalano in serenità ciò che magari tolgono dal punto di vista salutista.

Considerando che anche la serenità e la gioia – di questo siamo certi – allungano la vita, continueremo ad apprezzare un buon bicchiere ogni tanto, o se è per questo una bella cena con gli amici.

Detto questo, il binomio birra-running è meno improbabile di quanto si pensi, anzi.

In molti nel mondo dei runner, ritengono che una birra dopo aver corso sia un ottimo premio che ci concediamo a seguito dello sforzo e che abbia la capacità di reintegrare le sostanze e i minerali perduti durante la gara.

Gare a tutta birra

Addirittura, a Firenze, si tiene da qualche anno la Drink & Run, una corsa per chi vuole fare sport e gustare birra. In particolare, nella manifestazione ogni iscritto riceve in omaggio la maglia ufficiale e ben tre birre!

Non è il solo caso: in Inghilterra c’è la Beer Mile World Classic, in cui i partecipanti devono bere una birra prima di correre ognuno dei quattro giri del percorso.

In America, dove bere alcolici è socialmente problematico, nelle David Barton Gyms, catena di palestre con sedi a New York, Chicago e Miami, dopo essersi allenati è possibile rilassarsi e “premiarsi” con ottimi cocktail a base di vodka.

La filosofia di David Barton (piuttosto discutibile) è semplice quanto efficace: meglio allenarsi e bere che non allenarsi affatto… e bere.

I rischi dell’eccesso di alcolici

Naturalmente, come in ogni campo, la chiave è la moderazione. Una persona allenata che mangia in modo sano può certo permettersi senza problemi un cocktail premio, ma va tenuto presente che l’abuso di alcol è nemico dello sport e della nostra capacità di performance come runner.

Infatti, l’alcol è un diuretico potente, e la disidratazione è una grande avversaria dei runner, portando strappi, crampi e un senso generale di affaticamento.

Insomma, dopo una sera in giro per i bar sarà vitale consumare tanta acqua prima della corsa successiva.

Meglio alternare sempre ai drink alcolici acqua, bevande per sportivi e, al limite, birre analcoliche.

In più, l’alcol peggiora la qualità del sonno, rallenta le reazioni, peggiora il coordinamento mano-occhi, interferisce con la produzione dell’acido lattico e rende gli infortuni più probabili. Ne vale la pena?

Ma non è tutto: l’alcol ingrassa, e chi corre, di solito, ha la forma fisica come faro da seguire.

Poco ma buono!

In positivo, invece, un moderato consumo di birra diminuisce il rischio di calcoli renali, rafforza le ossa grazie alla densità di minerale e all’alto contenuto di silicio, ed è una fonte di molti tipi di vitamine di tipo B tra cui la B6, la B12 e molto altro, grazie al malto.

In conclusione, bere moderatamente (due drink al giorno per gli uomini e uno per le donne) si può, se si evita di combinare la bevuta con medicinali, berli quando fa molto caldo e, ovviamente, di mettersi alla guida subito dopo.

Il consumo di alcol, insomma, deve diventare una gradevole eccezione e non uno stile di vita.

In questo caso, se ci reidratiamo in modo appropriato, non c’è dubbio che farsi una bella birra fredda dopo una corsa resterà quel piccolo piacere senza gravi conseguenze che tutti ci auguriamo che sia.

Bevitori… virtuosi

Un’ultima curiosità, che viene da uno studio dell’American Journal of Health Promotion: pare che i bevitori regolari di alcol si allenino più spesso degli estemi ed eccellano in alcuni sport in particolare.

Paragonati con i non bevitori, coloro che bevono molto (circa 46 drink al mese per le donne e 75 per gli uomini) fanno in media dieci minuti di esercizi in più, mentre i bevitori moderati (da 15 a 45 drink per le donne, da 30 a 75 per gli uomini) si allenano ben venti minuti in più.

Magari è il senso di colpa… ma è interessante notare che tra i bevitori sono più numerosi coloro che fanno attività sportive avventurose come lo snowboard o l’arrampicata, e gli appassionati di sport in team… in cui di solito alla fine dopo la partita si va tutti a bere insieme al pub!

Per approfondire: fonti di riferimento all’articolo

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