Alcool e sicurezza stradale: arriva l'alcolock?

Se bevi, non parti. Questo è il principio – semplice ed efficace – del dispositivo che può risolvere definitivamente il problema dell’alcool alla guida.

La notizia ci arriva da due luoghi molto lontani tra loro: la Lituania e la Sicilia.

A pochi giorni di distanza, torna a far parlare di sé un dispositivo molto particolare: l’Alcolock.

All’inizio di gennaio il Parlamento lituano ha formalizzato l’uso del dispositivo nei veicoli in vendita, con un voto schiacciante (87 favorevoli, uno contrario e sei astenuti).

Più o meno nello stesso periodo un parlamentare italiano, della provincia di Ragusa, ha annunciato una proposta di legge per l’introduzione obbligatoria di questo servizio anche in Italia.

In realtà, già dal 2015, è in vigore una direttiva europea che ne regolamenta l’uso, e si parla da tempo, nel mondo delle compagnie assicurative, di offrirlo come servizio aggiuntivo.

Sono solo dei segnali ma è prevedibile che molto presto l’alcolock diventi parte della nostra vita quotidiana: è molto probabile che in futuro si arrivi all’obbligo di installazione del dispositivo su tutti i veicoli a motore.

Ma di che cosa si tratta, in concreto?

Obiettivo: zero alcool in strada

L’alcolock è un dispositivo collegato al motore dell’auto che ne rende impossibile l’avvio in caso di ubriachezza.

In pratica, per avviare il motore si deve soffiare in un tubicino, simile ai classici alcool test ma in grado di attivare o meno il motore a seconda del tasso alcolico.

L’idea, semplice quanto astuta, porterebbe di fatto a zero in un colpo solo la presenza di guidatori coi sensi offuscati dall’alcool sulle strade.

Alcolock, tra sicurezza e buonsenso

A una prima riflessione, un’idea del genere sembra avere tutti i vantaggi e nessun svantaggio, permettendo oltretutto ai guidatori una certezza in più: quella di sapere con assoluta certezza di essere in regola quando ti metti al volante.

L’alcolock diventa così, oltre a un freno evidente a comportamenti pericolosi, un ottimo metodo di autoregolamentazione che elimina ogni parametro soggettivo: se sei oltre un certo tasso, non parti e basta.

Pur non amando particolarmente tutto ciò che limita il libero arbitrio, benché realizzato con le migliori intenzioni, devo ammettere che l’introduzione di un oggetto del genere potrebbe essere un ottimo aiuto alla sicurezza stradale.

Stop all’ansia da controllo

Contemporaneamente, sarebbe utile a uscire da una situazione un po’ ambigua e ansiogena per i guidatori, legata all’estrema soggettività e variabilità del famoso limite alcolemico di 0,5, che dipende da molti fattori (peso, sesso, condizioni fisiche, quantità di cibo ingerito e altro ancora).

D’altra parte, sarà fondamentale che il settaggio dell’apparecchio sia a prova di errore e di buon senso, per evitare che l’auto non si blocchi semplicemente perché il guidatore ha mangiato un Mon Cherie o ha usato un colluttorio dopo essersi lavato i denti (da vari test, per alcuni minuti dopo il lavaggio si tocca un tasso che può arrivare anche a 0,4, molto vicino al limite italiano).

Nella speranza che si riesca sempre a coniugare il sacrosanto diritto alla sicurezza in strada con la ragionevolezza, plaudiamo a un’idea davvero innovativa e utile.

Fonti di riferimento: qui e qui

Nel dubbio, comunque, è buona regola non bere affatto… e attivare SmanApp per ricevere utili segnalazioni della presenza di pericoli in strada, come incidenti, lavori in corso, gruppi di runner, ciclisti e altro. SmanApp: la sicurezza a portata di click!

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