Giocare d'inverno all'aria aperta, sì o no?

Sfatiamo qualche luogo comune sull’attività fisica fuori casa dei nostri figli nella stagione fredda: fare sport all’aperto, anche d’inverno, fa bene!

“Se prendi freddo ti ammali!”

Ce lo hanno detto in modo ossessivo i nostri genitori, e noi lo diciamo ai nostri figli.

D’inverno evitiamo in tutti i modi di farli uscire di casa se non è strettamente necessario, imbottendoli di cappotti, sciarpe e cappelli quando mettono il naso fuori di casa.

Ma è davvero il comportamento migliore per la salute dei nostri bambini?

Secondo i medici, no.

Il freddo fa male?

All’aria aperta i bambini corrono meno rischi di contagi e malattia rispetto ai luoghi chiusi e poco areati.

Certo, vanno coperti bene, tenuti asciutti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, ma non è il freddo in sé a portare malattie, bensì la frequentazione con soggetti malati in luoghi poco salubri.

Se è vero che il bambino, nei primi anni di vita, va coperto un po’ più dell’adulto e che è necessario coprire soprattutto testa, piedi, orecchie e gola, è anche vero che l’organismo va “temprato”: i bambini che fanno sport all’aria aperta sia d’estate che d’inverno si ammalano meno degli altri.

Anche coprirli troppo non fa bene: infatti, la maggior parte delle malattie da raffreddamento vengono dagli indumenti bagnati.

Su questo avevano ragione le nostre nonne: far raffreddare il sudore addosso non è una buona idea.

Precauzioni di base

Il freddo rafforza il sistema immunitario e tiene lontane le malattie, e giocare all’aria aperta d’inverno migliora l’umore, rende più regolare il sonno e favorisce il mantenimento del peso forma, oltre a garantire l’apporto della vitamina D, proveniente dalla luce solare (anche d’inverno).

Infatti, a differenza di quello che generalmente si pensa, non è il freddo a causare le malattie respiratorie, se ci si copre bene e si prende qualche accorgimento, per esempio praticando frequentemente il lavaggio del naso con acqua termale o soluzione fisiologica e facendo qualche ciclo di prevenzione con prodotti naturali.

Un altro punto importante è l’idratazione, che riduce di molto il rischio di malanni collegati al freddo: è necessario che il bambino beva spesso, soprattutto dopo lo sport, in particolare una bevanda calda come tè o tisane è utile sia a reidratare che a proteggere la gola dal rischio di infiammazioni.

Naturalmente, in caso di febbre o sindromi influenzali l’attività sportiva va interrotta fino alla guarigione.

Insomma, bando alle ansie e alle paure che ci sono state inculcate: giocare all’aria aperta d’inverno, con le dovute precauzioni, è qualcosa che tutti i bambini dovrebbero fare.

Fonti di riferimento: TgCom24, Nonfartinfluenzare.it, Sportoutdoor24

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