Un fantastico trucco per perdere peso

Traumatizzati dal giro vita del dopo Natale? Alcuni ricercatori di un’università dello Utah hanno trovato una soluzione davvero ottima!

Ho trovato un simpatico articolo in inglese sul sito di Runnersworld, che mi ha colpito molto (essendo in prima persona un tantino sovrappeso…) e ho deciso di riassumerlo per i lettori italiani.

Infatti, ci rivela un trucco semplice semplice ma, pare, molto efficace per perdere qualche chilo senza troppe sofferenze… e, data la fonte, non sembra nemmeno uno di quegli articoli miracolistici che, di solito, possono essere derubricati a bufala.

Quindi, siamo ottimisti e procediamo.

L’idea che chiudere presto la cucina la sera fosse un buon modo per dimagrire non è certo una novità.

Si tratta di un consiglio che i dietologi professionali danno da anni ai clienti che devono perdere peso: mangiare più presto e abbandonare gli snack qualche ora prima di andare a letto.

La novità è che i ricercatori della Brigham Young University hanno deciso di mettere questa teoria in pratica con un test.

Jame LeCheminant e i suoi colleghi hanno controllato l’effetto a breve termine che la restrizione degli spuntini notturni avrebbe avuto sul consumo giornaliero di calorie, sull’andamento del peso e sull’umore.

Hanno scelto un campione di 29 giovani uomini chiedendogli di evitare di consumare qualunque tipo di caloria (solo l’acqua era ammessa) tra le 19 di sera e le 6 di mattina, per due settimane.

Nel periodo del test, i partecipanti hanno annotato ogni boccone consumato, il loro peso, umore e livello di fame a colazione.

Dopo una settimana di pausa, per altre due settimane i soggetti sono stati monitorati mentre tornavano al loro consueto stile di vita.

Nient’altro: niente esercizi fisici né limitazioni alimentari.

Risultato?

Durante il periodo di “stop notturno” si è verificata una diminuzione di circa 400 grammi, seguito da un aumento di circa 600 grammi nel periodo successivo.

L’umore non sembra aver subito grandi cambiamenti durante le due settimane, ma i partecipanti hanno riportato di avere più fame al risveglio.

Cosa non certo negativa, visto che avere fame la mattina significa dare più importanza a quello che dovrebbe essere il pasto fondamentale della giornata: la colazione.

Per quanto riguarda le calorie, il periodo di “quaresima” ha previsto una riduzione media giornaliera di 238 calorie, il che spiega la perdita di peso settimanale.

Si è potuto vedere come i grassi siano scesi significativamente mentre proteine e carboidrati sono rimasti più stabili.

Questo porta a ritenere che il cibo consumato di notte consista soprattutto in grassi.

Insomma, i soggetti non usavano cucinarsi pollo grigliata e broccoli a tarda notte, ma ingerivano soprattutto snack industriali.

Questo studio è molto utile per i runner (e non solo), supportando il vecchio consiglio di perdere peso semplicemente chiudendo la porta della cucina immediatamente dopo aver lavato i piatti dopo cena… e approfittandone magari per una passeggiata.

In conclusione, l’articolo dà qualche consiglio di base, tra cui troviamo interessante l’idea di mettere un cartello “aperto/chiuso” alla porta del frigo o della cucina, ricordandoci di girarlo dalla parte “chiuso” subito dopo cena.

Qualche riflessione

I lettori italiani potranno essere un po’ spiazzati dall’idea di chiudere la cucina alle 19, ma nei paesi di cultura anglosassone di solito la maggior parte delle persone a quell’ora ha già finito di mangiare.

Nei paesi mediterranei questo ovviamente prevede di spostare l’orario consigliato alle 20 o anche alle 21.

L’importante è non saltare alcun pasto, ma, finito di cenare, non assumere altro fino alla mattina dopo.

Naturalmente, visto che il senso di questa pratica è avere molte ore per digerire prima di andare a dormire, tutto ciò va modulato con le proprie abitudini… quindi, per quanto non facile da realizzare in Italia, specie se si vuole avere una vita sociale, il consiglio è di mangiare più presto possibile.

L’unica obiezione a questo articolo, sinceramente, è che descrive una vita quotidiana in cui si corre, si lavora, si cena presto, si fa una passeggiata e si va a letto altrettanto presto.

Una vita alquanto monacale, ecco.

Per chiarire: chi cerca di avere una vita sociale (specie i giovani, ma non solo!) di solito dopo cena esce, e probabilmente frequenta qualche locale, molti dei quali se gli chiedi un bicchiere d’acqua invece della consumazione, beh, ti lanciano fuori a pedate.

Se qualcuno ha delle soluzioni, le proponga… un cocktail analcolico ce lo concedete? Un centrifugato di verdure? Qualcosa…

Qui il link all’articolo originale in inglese di Runnersworld

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