Tecnologia e sicurezza: l'assalto dei tracciatori

I tracker sono piccoli oggetti di uso comune, come portachiavi, bracciali, etc., che permettono di monitorare la posizione di qualcosa o qualcuno. Che ne pensate?
tracker smanapp
Tra le novità tecnologiche più apprezzate di questi ultimi mesi, sicuramente i tracker sono in prima linea.
Il principio è sempre lo stesso: un oggetto fisico da indossare (un portachiavi, un braccialetto, un orologio… cose del genere) che permette di impostare un “recinto virtuale” e, grazie a un sistema GPS integrato e collegato a una App, monitorare i movimenti di qualcuno o qualcosa.
In più, ogni eventuale superamento del recinto attiverà una segnalazione, in modo da far capire che sta uscendo dalla zona controllata.

Un device per ritrovarli

In particolare, gli utilizzi sono due: quello da parte dei genitori che vogliono essere certi che il figlio sia effettivamente a scuola o al parco, e quello più legato ai proprietari di animali domestici.
In più, questi piccoli oggetti vengono anche utilizzati per non perdere cose importanti, come per esempio le chiavi dell’auto o l’auto stessa.
Ovviamente, tutto funziona benissimo se non perdi lo smartphone… ma questa, come diceva qualcuno, è un’altra storia.

Il Kid tracker

Questi oggetti hanno forme e colori piacevoli e divertenti, sono piccoli gadget da indossare che piaceranno al bambino e non lo faranno sentire controllato.
In più, alcuni hanno anche sensori che avvertono se il braccialetto, per esempio, viene tolto dal braccio.
I kid tracker hanno varie funzioni: per esempio tuo figlio può chiamarti, ma non può mandare messaggi o chiamare gli amici.
Se non risponde alle chiamate, hai comunque modo di sapere dove si trova grazie al GPS.
Certo, ci sono margini d’errore, dovuti soprattutto alla precisione, spesso non assoluta, del segnale GPS a seconda delle zone.

Il dog tracker

Per quanto riguarda il dog tracker, di solito un collare o una medaglietta GPS, il device segnala ogni 30 secondi la posizione, qualunque sia la distanza.
Ottimo per trovare sempre un animale in fuga o che si è perso!

Pro e contro

Questo tipo di oggetti, a dir la verità, hanno risvolti positivi e negativi, a seconda dell’uso che se ne fa.
Ma questo è normale: secondo un luogo comune abusato quanto vero, un cacciavite è un utensile prezioso, ma nelle mani sbagliate può diventare un’arma.
Un genitore troppo apprensivo si rassicurerà, grazie a un oggetto del genere, o al contrario rischierà di passare la giornata a consultarlo anziché cercare di combattere le proprie paure, inevitabili, da che mondo e mondo, quando nostro figlio non è davanti ai nostri occhi?
Nonostante questo, è evidente che in casi di vera emergenza (per esempio, non trovare più il figlio in un luogo affollato) un oggetto del genere può essere davvero prezioso.

Tracker per tutti i gusti

Tra i nomi più gettonati, Weenect, Misafes, FollowKids, con prezzi che vanno dai 20 agli oltre 100 euro.
Per quanto riguarda gli amici a quattro zampe, molto competitiva è la solita Weenect, ma ci sono anche altri device, come il Petpointer o l’avveniristico Mishiko Collar, più di 110 euro, che permette di ritrovare il proprio cane in tutta Europa e Stati Uniti, ed è impermeabile per immersioni fino a 30 minuti.
Il Tractive Pet, invece, è sottilissimo, costa poco più di 40 euro e tra le funzioni ha anche una luce attivabile tramite il nostro smartphone, per ritrovare il nostro cane anche di notte.
Ma questi sono solo alcuni dei tanti: questo mercato è in continua espansione, comprendendo per esempio piccoli oggetti da agganciare alle chiavi come il Chipolo Plus e autentici articoli di lusso come eleganti anelli e collane, nati per persone adulte (per esempio anziani, ma non solo).

Il tema del controllo

Quest’ultimo aspetto, sinceramente, lo troviamo inquietante, perché fa pensare a una forma di controllo potenziale della persona amata.
Certo, possiamo dire che sapere sempre dove si trova la persona amata può salvarle la vita in caso d’emergenza, ma le implicazioni di tutto ciò sono ampie e non banali.
L’idea di mettere un braccialetto elettronico (perché alla fine, di questo si tratta) a qualcuno per limitarne e/o controllarne sempre i movimenti, fino a poco tempo fa era qualcosa che si applicava solamente ai carcerati.
Attualmente, anche se con ottime intenzioni come la sicurezza e la protezione di cose, animali e persone, se ne parla diffusamente rispetto a cani, gatti, figli, oggetti, mariti, mogli, fidanzati.
Ci limitiamo a sperare che tutto questo venga usato sempre in modo equilibrato e solamente per effettive emergenze, senza portare ad assecondare eccessi di ansia, apprensione o magari – ed è il rischio peggiore – gelosia e sfiducia.

Integrare, non sostituire

Ma soprattutto, la presenza di device sempre più efficienti non dovrebbe mai esimere un genitore dallo sforzo educativo necessario a rendere consapevole nostro figlio dei comportamenti atti a non perdersi e non trovarsi in situazioni di rischio.
Base necessaria per arrivare al risultato di una serena indipendenza.
In conclusione, il tracker è destinato a integrare e migliorare il fattore umano, ma non a sostituirlo.
Un po’ come, in generale, tutta la miglior tecnologia di ogni tempo.
Fonti di riferimento e approfondimenti:

Scarica SmanApp

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