8 vacanze ad alto rischio… per amanti dell’avventura

Squali e rinoceronti, precipizi e vulcani, cascate e grotte, deserti e guerre. Per chi ama osare e da una vacanza cerca soprattutto emozioni forti.
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La routine ti attanaglia? Dopo lunghi mesi alla scrivania, costretto alla giacca e alla cravatta, vuoi dedicare le ferie a delle emozioni forti? In te alberga un piccolo Indiana Jones che non vede l’ora di spuntare fuori? Ecco le tue vacanze ideali!

1. Nuotare con gli squali – Isole Fiji

Otto tipi di pescecani, tra cui squali tigre e squali toro, sono le star assolute dell’Aqua Trek di Beqa Island.
A differenza di altre simili iniziative, il sommozzatore non si trova in una gabbia, ma è separato dagli animali solamente da una corda.
Per chi… vuole sentirsi dalla parte sbagliata del menu.

2. Bungee Jumping nel vulcano – Cile

Già di per sé il Bungee Jumping è un’attività estrema. Ma per qualuno, evidentemente, non basta.
Dalle parti di Pucon, c’è un vulcano attivo raggiungibile in elicottero.
I temerari vengono scaraventati nella caldera, a poca distanza dalla lava, dopo di che restano appesi a una corda a 100 metri sotto il velivolo, facendosi un giro di 130 km a penzoloni fino al momento dell’atterraggio.
Per chi… vuole sapere come ci si sente a essere saltato in padella.

3. Cycling Death Road – Bolivia

Siamo dalle parti di La Paz, la capitale dello stato sudamericano. Questa strada montuosa viene ritenuta la più pericolosa del mondo per i ciclisti.
Baratri che si aprono ai lati della via, strettoie terrificanti con il traffico a doppio senso e sotto il precipizio, condizioni meteo estreme che vanno dagli altipiani innevati alla rovente giungla amazzonica.
Insomma, una passeggiata di salute.
Per chi… vuole scoprire fino a che punto si può spingere il concetto di “vertigini”.

4. BASE Jumping – Messico

Il vulcano non ti è bastato? Nessun problema: in Messico c’è una grotta abbastanza grande da contenere un grattacielo, in cui gettarsi con tanto di paracadute.
L’ingresso è stretto, e in caduta libera ci vorrebbero dieci secondi per arrivare in fondo. In pratica, un camino profondo 300 metri. Si trova dalle parti di San Luis Potosi, nella foresta pluviale.
Per chi… vuole superare due fobie in un colpo solo.

5. Tour delle zone di guerra – Iraq, Beirut, Africano

Organizzate da personale militare con una preparazione particolare, chiamate “Guide in Ambiente ad alto rischio”, queste discutibili forme di vacanza prevedono di addentrarsi in aree ad alta tensione bellica.
Difficilmente ti troverai a seguire un ombrellino o a mangiare in un ristorante stellato, ma potresti provare l’ebbrezza di attraversare un campo minato.
La mia opinione personale su questo tipo di tour non è assolutamente riportabile in maniera educata.
Per chi… pensa che la guerra sia una cosa fantastica.

6. Trekking sulle Dolomiti – Italia

Qualcosa di italiano non poteva mancare.
Si tratta di una “semplice” camminata, che segue la Via Ferrata usata per i soldati che dovevano attraversare le Alpi durante la Prima Guerra Mondiale.
Adatta per i vacanzieri in vena di avventure ma senza una formazione da alpinisti, offre ripidissimi ponti sospesi e tratti in cui strisci letteralmente sul fianco della montagna appeso a dei cavi di metallo.
Per chi… vuole rischiare la pelle senza affaticarsi troppo.

7. Sandboarding – Oman

Alcune delle dune del deserto di Wahibi, a un paio d’ore dalla capitale dell’Oman, sono alte cento metri.
Perfette per chi ama lo snowboard, ma lo preferisce senza la neve.
Controindicazioni? Tempeste di sabbia, mangiare sabbia, essere inghiottiti dalla sabbia.
Per chi… adora la sabbia, evidentemente.

8. Migrazione annuale del Serengeti – Africa

L’esperienza definitiva del safari africano.
Milioni di zebre e antilopi ogni anno si raccolgono in branchi e intraprendono la migrazione dall’altopiano del Serengeti in Tanzania alla Riserva Nazionale di Masai Mara in Kenya.
Intorno a loro, pronti ad approfittare di ogni momento di debolezza, coccodrilli, leoni, leopardi, jene e licaoni.
Vedere dal vero un coccodrillo tendere un agguato a una zebra o un leopardo che attacca un’antilope indifesa sono esperienze primordiali indimenticabili.
Tieni presente però che potresti velocemente passare dal ruolo di spettatore a quello di preda, o ritrovarti nel bel mezzo di una carica di elefanti: basta un momento di distrazione o incoscienza.
Insomma, niente selfie con il rinoceronte, please.
Per chi… vuole ritrovare il contatto con la natura selvaggia. Pure troppo.
Fonte di riferimento qui

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