I 10 accessori auto più inutili del mondo

Pacchiani, ridicoli o semplicemente insensati: ecco i gadget auto di cui possiamo serenamente fare a meno.
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Dimmi che gadget scegli e scoprirò chi sei. O, almeno, scoprirò se hai buon gusto.

Pochi oggetti hanno la capacità di creare identificazione con il suo proprietario come l’automobile. Nel bene e nel male.

Forse per questo la maggior parte dei guidatori non usa accessori auto: per non scoprire una parte di sé, rendendola visibile a chiunque.

Altri, invece, scelgono di esprimersi.

Ovviamente non c’è niente di male, se non fosse per la quantità di aggeggi francamente orribili e talvolta anche pericolosi che è possibile trovare in commercio.

Ecco un rapido quanto incompleto elenco dei primi che mi sono venuti in mente.

1. Dorature e cromature

Un po’ come le gazze, i proprietari di queste auto hanno un debole per tutto quello che sembra prezioso e luccicante.

Così, propinano alla loro innocente utilitaria un trattamento da Rolls-Royce, ma in versione cheap.

A meno che l’ironia non sia esplicita, il risultato è deprimente.

2. Il diabolico subwoofer 

La sensazione è sempre quella di essere finiti in un film americano di quarta categoria. L’arrivo di questi sobri  guidatori si intuisce già da qualche isolato, la musica scelta è sempre pura plastica, ma con molti bassi e una batteria potente.

Una tendenza fuori moda da anni, che, oltre a rovinare l’udito e l’umore di centinaia di persone per volta, rende del tutto impossibile al guidatore capire cosa stia succedendo fuori dall’auto. Il che è piuttosto pericoloso.

3. Pendagli da retrovisore

In questo settore si trova di tutto e di più.

Santini, pupazzi, peluche, roba che tintinna…

Al di là della sensazione molto “Italia anni ’50”, che può anche fare tenerezza, quest’abitudine è pericolosa.

Specchietti, parabrezza e vetri in generale della tua auto sono lì per uno scopo preciso: farti vedere cosa succede fuori.

Tutto ciò che ostacola la visuale, magari anche ondeggiando liberamente qua e là per il tuo campo visivo, è un ostacolo a una visione chiara.

Se poi l’aggeggio è un dado gigante di peluche, beh, buona fortuna.

4. Ruote enormi

Non c’è niente di più stupido di un set di ruote giganti su un’auto che non è stata disegnata appositamente per “indossarle”.

La maggior parte delle auto è ridicola con delle ruote sproporzionate, a meno che non sia stata concepita proprio per averle.

Il risultato, oltre che grottesco, porta anche a una perdita di accelerazione, capacità di frenata, tenuta di strada, controllo dell’auto.

Vantaggi?

Uno solo: poter dire di avere le ruote più grosse degli altri abitanti del quartiere…

5. Spoilers e alettoni

Fanno così “Formula 1 de noantri” o “Rally dei poveri”…

In molti li usano per incrementare l’aerodinamica dell’auto, ma la verità è un’altra: hanno un senso solo ad altissime velocità, come stabilizzatori.

Negli altri casi, ostacolano la vista dallo specchietto retrovisore e aumentano i consumi.

Ricordatelo quando ti accorgi che il benzinaio ride di gusto quando ti vede arrivare: sta già contando le banconote.

6. Auricolari Bluetooth

Saremo fuori moda, ma restiamo dell’idea che guidare sia un’attività da non affiancare ad altre potenzialmente in grado di creare distrazioni.

Per esempio, parlare al telefono con qualcuno, o cercare di recuperare l’auricolare volato chissà dove mentre guidi.

Certo, sempre meglio il Bluetooth che mandare messaggini al volante, aggiornare il tuo profilo o farti un selfie.

Ma la domanda sorge spontanea: perché non ricominciamo, una buona volta, a ignorare le chiamate quando siamo alla guida?

A parte queste considerazioni da dinosauri, con i nuovi sistemi automatizzati per auto, l’auricolare Bluetooth è comunque destinato a finire nella pattumiera della Storia, un po’ come i floppy disk e i mangianastri.

7. Portabicchieri

Qui il problema è: la maggior parte delle auto costruite negli ultimi quarant’anni è già equipaggiata con portabicchieri. Un paio, di solito.

Se è necessario un terzo portabicchiere da tenere in auto, la sensazione è che il guidatore abbia qualche problema con la gestione dei liquidi.

8. Adesivi

Ci sono due categorie di adesivi: quelli che si mettono sulla carrozzeria e quelli che invece vengono posizionati sul vetro.

Discutibili in entrambi i casi, nella seconda ipotesi sono rischiosissimi, oscurando intere fette di visuale.

Nel primo caso, beh, questo è un paese libero.

Come per i tatuaggi, il limite è il proprio, personale senso del ridicolo.

9. Adesivi/2: Chicago anni ’20

Tra gli adesivi, mi hanno sempre affascinato parte sono quelli che rappresentano – o vorrebbero rappresentare – dei fori da proiettile.

Sul fianco dell’auto fanno tanto film di gangster, giusto?

A parte il fatto che di solito non sono affatto realistici, fanno l’effetto di una barzelletta che faceva ridere tanti anni fa, e qualcuno continua a raccontare ogni giorno.

Era divertente, la prima volta.

10. Adesivi/3: la “famiglia felice”

Ancora degli adesivi, ma di una specie particolarmente aberrante che merita una voce a sé.

Tristi come quei post sui social in cui tutti devono essere felici per forza, questi adesivi sono diffusissimi.

Sono quelli con, per dire, due adulti stilizzati, due bambini stilizzati e un cane o un gatto altrettanto stilizzato.

Fanno sapere a tutti quanti sono, come si chiamano e come sono uniti e simpatici gli occupanti della macchina.

Agli appassionati di questa roba posso rivelare serenamente un paio di fatti fondamentali della vita:

1. A nessuno gliene frega niente

2. I guidatori alle vostre spalle avranno la soddisfazione, a ogni vostra manovra men che perfetta, di maledire vostra moglie, i vostri figli e i vostri criceti fino alla settima generazione.

Chiamandoli per nome.

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