Correre a piedi nudi: consigli per principianti

Correre scalzi: quando ci penso, mi colgono due sentimenti contrastanti, il senso di libertà e la paura di farmi male. L’importante, come in molte cose, è cominciare nel modo giusto!
barefoot smanapp
L’abitudine di correre scalzi si sta diffondendo molto tra i runner. L’idea di togliersi le scarpe e ritrovare il contatto primario con il suolo affascina molti… anche me, tra l’altro!
Se hai voglia di provare, cerca però di partire (è il caso di dirlo) col piede giusto, seguendo qualche semplice consiglio.

1. Inizia piano

Anche se sei abituato a correre per lunghe tratte, se decidi di lasciare le scarpe a casa, devi tenere conto di un fatto importante: i tuoi piedi sono sempre stati supportati da qualcosa, mentre stavolta… sono soli!
Per evitare di passare i giorni seguenti con i piedi in una bacinella piena d’acqua e sale per lenire il dolore, comincia con delicatezza.
Una passeggiata intorno a casa tua, il primo giorno, andrà benissimo.
Il giorno dopo fai un giro un po’ più lungo e guarda come ti senti la mattina dopo, e così via. Ci vuole gradualità.

2. Niente scarpe minimaliste

Ci sono vari tipi di scarpe di concezione ultramoderna che cercano di ottenere l’effetto “piede nudo”, senza rinunciare però a una protezione minima.
Lascia perdere: se quello che vuoi è correre a piedi nudi, comincia direttamente senza nessun tipo di scarpe.
I tuoi progressi saranno più veloci, e capirai meglio i segnali che i piedi ti danno.
Questo tipo di calzature, infatti, possono dare un senso di sicurezza illusorio, aumentando il rischio di incidenti.
Le vie di mezzo non sono mai una buona idea: o sei scalzo o non lo sei!

3. Comincia su una superficie dura

Niente erba, all’inizio. L’erba può nascondere sassi, vetri, oggetti in grado di ferirti il piede – non ancora abituato ad affrontare ostacoli – e la poca abitudine alla corsa a piedi scalzi, in presenza di una superficie morbida può portarti a scivolare, o a danneggiare le caviglie.
Ricorda: i tuoi piedi sono sempre stati protetti, ora non più. Devono imparare a cavarsela da sé: dagli il tempo.
Meglio di tutto: terra o sabbia battuta, con una superficie rigida.

4. Leggi le impronte

C’è un’altra ragione per scegliere un tipo di terreno su cui lasci delle impronte (come la sabbia battuta): ti darà indicazioni preziose su come stai correndo e sugli errori da evitare.
Le impronte dovrebbero essere leggere, più o meno tutte uguali, quella del tacco non dovrebbe essere più profonda rispetto alla punta.
Le dita non devono affondare nella sabbia: premere sul terreno con l’alluce è un errore tipico di chi inizia questa disciplina.

5. Ninja running

Un altro allenamento utile è la corsa sull’asfalto. All’inizio sentirai il rumore dell’impatto tra il piede e il terreno: è un errore.
Quell’impatto si riverbera sulle articolazioni. Concentrati e impara ad poggiare il piede in corsa in modo silenzioso e morbido.
Puoi anche farlo diventare un gioco, lo chiameremo Ninja Running: allenati a correre in modo che i runner di fronte a te non ti sentano arrivare. Come un vero Ninja!

6. Divertiti!

Quando osservi un bambino che corre a piedi nudi, scoprirai che sorride felice. Il tuo scopo dev’essere questo, non la sofferenza o il martirio.
Fai in modo che il tuo debutto nel mondo dei “barefoot runners” diventi una gioia speciale e una specie di ritorno all’infanzia.
Fonte di riferimento qui 
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