5 idee per un weekend d'autunno: Centro Italia

Qualche idea per due giorni di relax autunnale in luoghi poco battuti dal turismo di massa: da Parma alla Lucchesia, dal lago di Bolsena a Trevi fino ai giganti di Canfaito nelle Marche.
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Ci sono luoghi più adatti all’estate e altri che danno il meglio di sé in primavera o in inverno. Alcuni, invece, risplendono di una luce tutta speciale in autunno.
Dopo avervi segnalato i nostri preferiti al Nord Est e al Nord Ovest, stavolta tocca all’Italia Centrale: ecco le nostre mete per apprezzare al meglio i colori dell’autunno, scelte tra le meno turistiche e più “veraci”.

Emilia Romagna: Parma e la “bassa”

La città di Parma non ha bisogno di presentazioni, o almeno… non dovrebbe. Sesta in Italia per qualità della vita, vanta un centro storico compatto che è uno scrigno di meraviglie quali il Teatro Farnese, il Regio, la straordinaria piazza del Duomo con la cattedrale e il Battistero, la Chiesa di Santa Maria della Steccata e molto altro.
Senza parlare delle sue delizie gastronomiche, dal prosciutto ai tortelli, dai cappelletti al parmigiano.
Ma è spostandoci di qualche chilometro che possiamo scoprire il vero fascino di queste zone: il Grande Fiume, il Po, incombe, immergendo nella nebbia le notti e le mattine autunnali.
In questa zona che ha dato i natali a Guareschi e a Giuseppe Verdi, è possibile partire per un tour enogastronomico (qui è quasi impossibile mangiar male…), cinematografico (per esempio, Brescello e i luoghi di Don Camillo, o la Corte degli Angeli di Roncole Verdi, dove fu girato “Novecento“, il capolavoro di Bertolucci), musicale (Verdi è ovunque…), o semplicemente vagare per borghi medievali e immensi castelli di cui tutta la pianura è punteggiata, come il maniero di Torrechiara (nella foto) o la spettacolare reggia di Colorno.

Toscana: la Garfagnana

Dal Chianti alla Val d’Orcia, da Firenze a Siena, da Cortona ad Arezzo, la Toscana è una di quelle regioni che dà il meglio nelle mezze stagioni (primavera e autunno).
Ma già ne abbiamo parlato spesso… Stavolta, invece, vorremmo segnalare una zona della Toscana del Nord meno nota, ma di bellezza sconvolgente: la Garfagnana.
Dal profilo arcigno delle Alpi Apuane alle grandi foreste ricche di sentieri ombrosi, dai piccolo borghi montani di pietra della Garfagnana (Isola Santa sembra uscita da un film di Harry Potter…), fino a cittadine antichissime e poco esplorate dai turisti come Pontremoli e Barga, questo territorio è una scoperta continua, che i colori dell’autunno rendono ancora più magica.

Umbria: Trevi

Per l’Umbria potrebbe valere lo stesso discorso della Toscana: la grande quantità di verde, di boschi e foreste, tra ottobre e dicembre, rende questa regione un vero incendio di colori ramati.
Ogni singola pietra e ogni singolo boschetto sarebbero degni di segnalazione, ma ci limiteremo a Trevi.
A farcela preferire è la bellezza del centro storico, un labirinto di vicoli di pietra in cui perdersi è facile quanto divertente, che circondano la bella Piazza Mazzini con i suoi palazzi storici e le sue Chiese gotiche (imperdibile San Francesco), ma non solo.
Trevi è la “città dell’olio”, e d’autunno l’olio nuovo è protagonista assoluto, specie se usato in pinzimonio con una delle perle gastronomiche del luogo, il sedano nero, aromatico e delizioso come nessun altro sedano potrà mai essere… almeno secondo noi!

Marche: i faggi secolari di Canfaito

Poco frequentate dai pullman dei turisti con l’ombrellino, le Marche sono un raro esempio di equilibrio tra natura, arte, cibo e semplicità di vita quotidiana.
La nostra proposta per l’autunno 2018 è senz’altro… andare a caccia di giganti nella Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Monte Canfaito, nei pressi di San Severino Marche.
Niente leggende di colossi di tre metri, qui i giganti sono molto più alti e hanno centinaia d’anni l’uno: sono i faggi di una foresta straordinaria, che d’autunno esplodono dei colori più straordinari.

Lazio: Lago di Bolsena

La Maremma Laziale, benché si trovi a poca distanza da Roma, è una meta davvero poco battuta dai torpedoni del turismo, e un po’ questo – non ce ne vogliano i tour promoter locali – ci fa piacere.
Difficile, altrimenti, continuare a mantenere la cordialità, la serenità, i prezzi e i sapori di questa zona un tempo assai disagiata d’Italia, un tempo terra d’esilio e di brigantaggio.
Da segnalare almeno Viterbo, una perla rara di architettura medievale, e Civita di Bagnoregio, una cittadina pressoché abbandonata, appesa al niente, arrampicata su un costone di roccia e unita al mondo da una strettissima passerella, di cui abbiamo già parlato.
Ma il vero “top” dell’autunno è il romanticissimo lago di Bolsena, con l’omonimo paesino medievale, le cui antiche strade di pietra sembrano precipitare nell’acqua, la bella cittadina di Capodimonte, adagiata su un promotorio e il bel borgo di pescatori di Marta.
Tra le nebbia che sale dal lago e il mulinare delle foglie secche tra le antiche pietre, in questa stagione Bolsena prende una personalità alquanto misteriosa ed enigmatica… ma tutto si stempera in un sorriso davanti a una gustosa ricetta di pesce di lago!
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