Bici e sicurezza stradale: 7 cose da non fare

Chi è senza peccato, eccetera eccetera. Tempo fa ho elencato alcuni comportamenti sbagliati e pericolosi degli automobilisti. Oggi, per par condicio, mi dedicherò ai ciclisti…cycling-1814362_640
La mia speranza, da utente della strada che cerca sempre di essere responsabile, è che possa essere utile far conoscere il punto di vista di chi guida l’auto: conoscersi e ascoltare le esigenze dell’uno e dell’altro utente è importante.
1. In fila per uno
La più fastidiosa: mai procedere in gruppo o affiancati. I ciclisti, secondo il Codice della Strada, devono procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo prevedano.
I gruppi di ciclisti che ingolfano la strada, magari occupando più corsie, spesso andando piano e chiacchierando tra loro del tutto indifferenti alle auto che sono costrette a mettersi in coda, possono essere molto fastidiosi.
Questo comportamento è ritenuto il peggiore dal 90% degli automobilisti.
L’obiezione che fanno molti ciclisti è che la stessa situazione di rallentamento si presenta in caso di presenza di mezzi pesanti, come trattori etc. Ci sono molte differenze: prima di tutto per i gruppi di ciclisti è molto più semplice mettersi in fila per far passare i mezzi più veloci.
Inoltre trattori e mezzi da lavoro quasi sempre si accostano appena possibile, mentre spesso i gruppi di ciclisti ignorano o addirittura mandano a quel paese chi cerca di passare. Infine, insomma, voi non siete un trattore: perché comportarvi come se lo foste?
2, Le regole valgono per tutti
Molti ciclisti sembrano dimenticare che il Codice della Strada vale anche per le biciclette: non si guida contromano, non si fanno inversioni improvvise, non si bucano i semafori. Sì, è vero che questi comportamenti provocano molti meno incidenti rispetto alle auto, ma la risposta “Loro fanno di peggio” non aiuta nessuno.
3. I pedoni esistono
Le strisce pedonali riguardano anche voi. Ho riscontrato (tra l’altro sulla mia pelle, da pedone) la tendenza dei ciclisti in ciclabile a ignorare totalmente la presenza di pedoni in attraversamento. I pedoni esistono, e hanno dei diritti. Attraversare sulle strisce senza essere travolti è il primo. Ricordatevi che i pedoni sono gli utenti più fragili della strada in assoluto e che, anche se non siete un SUV, prendere in pieno un pedone a 30 km all’ora può essere fatale.
4, Mamma, senza mani…
Non si guida senza mani. Un classico, fin da bambini… aggiornandolo al 2017, non si guida mandando messaggi con lo smartphone. Vale per gli automobilisti, vale per voi e vale anche per i pedoni.
5. Una bici per uno
La bicicletta è un mezzo che trasporta una sola persona. Altrimenti si chiama tandem.
6. Ciclisti nella notte
Fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba il ciclista deve indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti. Chi non usa questi accorgimenti è praticamente invisibile, nelle strade buie di campagna. E voi non volete essere invisibili, vero?
7. Usare le ciclabili
Sembra un’ovvietà, ma non lo è. Purtroppo ancora le piste ciclabili in Italia sono poche, rispetto al resto d’Europa. Riuscire a realizzare una rete di piste ciclabili che copra tutto il Paese dovrebbe essere una priorità. Ma là dove esistono, vanno usate. Ci sono ciclisti che le evitano perché “le altre bici mi rallentano”. Sentita con le mie orecchie. Ovviamente, ogni commento è superfluo.
Infine, un consiglio: per creare un’interazione tra automobilisti, ciclisti e pedoni improntata al rispetto reciproco e al comune interesse (cioè percorrere strade sempre più sicure) usate SmanApp. Con questa applicazione i ciclisti e i pedoni potranno segnalare alle auto la propria posizione sulla strada e l’eventuale presenza di animali abbandonati, disabili, incidenti o lavori in corso. Perché quando siamo in strada, la sicurezza è la prima cosa.


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